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Sentenza

Sentenza n. 1087/2026 - Cagliari, Sezione 1

Giustizia amministrativa202400169

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. ISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: mancato riconoscimento dello scatto stipendiale convenzionale sulla retribuzione spettante nella qualifica di Primo Dirigente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dirigente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, entrato in carriera nel ruolo dei dirigenti pubblici nel 1994 e promosso Primo Dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con decorrenza 1 gennaio 2021, ha chiesto l'accertamento del diritto all'attribuzione dello scatto convenzionale previsto dall'art. 211, comma 2, del d.lgs. n. 217/2005, nonché la condanna dell'Amministrazione al pagamento delle somme dovute, con rivalutazione e interessi. Il requisito dei ventisei anni di servizio effettivo complessivo nei ruoli direttivi e dirigenziali era pacificamente posseduto. Il Ministero ha contestato la fondatezza della domanda, sostenendo che lo scatto, già attribuito al ricorrente durante l'appartenenza al ruolo direttivo al maturare dell'anzianità richiesta, potesse essere riconosciuto una sola volta e non dovesse essere mantenuto o nuovamente considerato al momento del passaggio alla qualifica di Primo Dirigente.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha accertato il diritto del ricorrente allo scatto stipendiale previsto dall'art. 211 del d.lgs. n. 217/2005 sulla retribuzione relativa alla qualifica di Primo Dirigente. Il Collegio ha interpretato congiuntamente i commi 1 e 2 della disposizione, rilevando che il comma 1 riconosce lo scatto al personale direttivo con l'anzianità prevista, mentre il comma 2 lo attribuisce al personale di qualifica dirigenziale dopo ventisei anni di servizio complessivo nei ruoli direttivi e dirigenziali. La norma non prevede un'interferenza ostativa tra le due previsioni né la perdita del beneficio già maturato al momento del transito nel ruolo dirigenziale. L'interpretazione sostenuta dal Ministero determinerebbe una disparità di trattamento, poiché il personale con minore anzianità, transitato nel ruolo dirigenziale prima del compimento dei ventisei anni, potrebbe conseguire lo scatto al raggiungimento dell'anzianità complessiva, mentre il personale con maggiore anzianità, transitato dopo aver già maturato lo scatto nel ruolo direttivo, ne perderebbe il beneficio. In chiave costituzionalmente orientata e coerente con il criterio dell'anzianità di servizio, il beneficio deve essere riconosciuto e mantenuto per entrambe le categorie professionali. Il Ministero è stato quindi condannato, previo calcolo degli importi spettanti, al pagamento delle somme con decorrenza dal 1 gennaio 2021, oltre rivalutazione monetaria e interessi legali fino al soddisfo. Le spese di lite, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori, sono state poste a carico del Ministero.

Norme richiamate

  • art. 211 d.lgs. 217/2005

    “1. Fermo restando quanto previsto dal comma 2, al personale appartenente alle qualifiche direttive che abbia maturato sedici anni di effettivo servizio nelle qualifiche è attribuito uno scatto convenzionale; al medesimo personale é attribuito un ulteriore scatto convenzionale, dopo ventisei anni di effettivo servizio. 2. Al personale appartenente alle qualifiche di primo dirigente é attribuito uno scatto convenzionale, dopo ventisei anni di effettivo servizio maturato complessivamente nei ruoli dei direttivi e dei dirigenti...”

    La disposizione riconosce lo scatto convenzionale sia al personale direttivo sia al personale di qualifica dirigenziale e non consente di privare il dirigente dello scatto già maturato nel ruolo direttivo al momento del transito nel ruolo dirigenziale. Il beneficio è ancorato principalmente all'anzianità di servizio e deve essere interpretato in modo da evitare disparità di trattamento.

  • art. 79, comma 2, d.lgs. 217/2005

    La disposizione è richiamata quale disciplina originaria dello scatto convenzionale, poi riprodotta nell'art. 211 del medesimo decreto legislativo.

  • d.lgs. 127/2018

    Il decreto legislativo è richiamato per la riproduzione della disciplina dello scatto convenzionale nell'art. 211 del d.lgs. n. 217/2005.

Massime di principio

  • Lo scatto convenzionale previsto per il personale direttivo e dirigenziale dei Vigili del Fuoco è correlato principalmente all'anzianità di servizio e deve essere riconosciuto secondo una lettura complessiva della disciplina che eviti disparità di trattamento tra il personale transitato nel ruolo dirigenziale in momenti diversi della carriera.
  • Il dipendente che abbia maturato lo scatto convenzionale nel ruolo direttivo non perde tale beneficio economico per il solo fatto di essere successivamente inquadrato nella qualifica di Primo Dirigente.
  • La previsione dello scatto convenzionale per il personale di qualifica dirigenziale dopo ventisei anni di servizio complessivo nei ruoli direttivi e dirigenziali non costituisce una causa ostativa al mantenimento dello scatto già maturato nel ruolo direttivo.
  • Nell'interpretare una disciplina retributiva, deve essere preferita l'opzione ermeneutica costituzionalmente orientata che valorizzi l'anzianità di servizio e impedisca che il dipendente con maggiore anzianità complessiva percepisca un trattamento deteriore rispetto a chi abbia maturato la medesima anzianità attraverso un diverso percorso di carriera.

Come è indicizzato

MaterieTrattamento economico e previdenziale
RamiPubblico impiego e concorsi
IstitutiProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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