Cassazione Penale, Sentenza n. 7761/2025 del 26/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato la custodia cautelare in carcere per detenzione illecita di sostanza stupefacente. Il ricorrente censura violazione degli artt. 273, comma 1-bis, e 192, comma 2, c.p.p. e manifesta illogicità della motivazione sulla gravità indiziaria. La difesa rileva che Vrioni era giunto nella corte dopo il termine dell'intervento di polizia, è stato identificato in possesso delle chiavi dell'abitazione dove erano stati trovati 76 kg di cocaina (oltre a 1 kg rinvenuto nella vettura di un altro) e sostiene che la mera detenzione delle chiavi non fosse sufficiente a stabilire il suo rapporto con l'abitazione e con lo stupefacente.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che il Tribunale di Brescia avesse adeguatamente motivato la decisione: ha valorizzato il possesso delle chiavi unitamente alle dichiarazioni rese immediatamente dal Vrioni (giustificazione vaga circa il motivo della presenza), al rinvenimento di 40 panetti in bella vista sulla cucina e alla grande quantità complessiva (kg.76) non occultata. La Corte ha quindi ritenuto sussistente la gravità indiziaria e ha confermato la misura cautelare; ha inoltre condannato il ricorrente alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 273 c.p.p., comma 1-bis
La norma è stata richiamata dal ricorrente per contestare la valutazione della gravità indiziaria; la Corte ha ritenuto invece che la combinazione di elementi (possesso delle chiavi, dichiarazioni, ingente quantità e posizione in vista dello stupefacente) costituisse sufficiente indicio ai fini cautelari
art. 192 c.p.p., comma 2
Richiamata dal ricorrente in tema di motivazione; la Corte ha ritenuto la motivazione logica e congrua, avendo valutato complessivamente le emergenze indiziarie senza violare i criteri di argomentazione prescritti
art. 616 c.p.p.
Applicata per l'assorbimento delle spese e l'onere del versamento alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso, fissando la somma equitativamente in euro 3.000,00
art. 94 c.p.p., comma 1-ter
Richiamato nei rinvii agli adempimenti di cancelleria successivi alla sentenza; la disposizione è citata per le formalità procedurali conseguenti
Sentenza Corte Cost. n.186/2000
Richiamata in relazione alla valutazione dell'eventuale colpa nella proposizione del ricorso; la Corte ha ritenuto che non sussistessero elementi per ritenere dolo o colpa grave del ricorrente nella causa di inammissibilità
Massime di principio
- La mera detenzione di chiavi può assumere rilievo indiziario se combinata con altri elementi oggettivi (ingente quantità di stupefacente, collocazione non occultata, rinvenimenti in bella vista) e con circostanze della presenza sul luogo non adeguatamente giustificate
- La gravità indiziaria va valutata in termini di apprezzamento complessivo delle emergenze: singoli elementi deboli possono concorrere a formare un quadro indiziario significativo se tra loro coerenti
- In sede di legittimità la rivalutazione dei fatti è limitata: la Corte di Cassazione non può sostituirsi al giudice di merito per una nuova valutazione probatoria se la motivazione è nel complesso logica e congrua
- La scelta dell'indagato di avvalersi della facoltà di non rispondere non impedisce che vengano valutate le dichiarazioni rese in precedenza e gli elementi materiali raccolti; il silenzio non annulla i riscontri oggettivi
- Per contrastare efficacemente misure cautelari fondate su indizi collegati a disponibilità di accesso a locali (chiavi, disponibilità di spazi), la difesa deve fornire elementi concreti e specifici che spiegano la presenza o la disponibilità di chiavi in modo alternativo e credibile
- In caso di ricorso manifestamente infondato o inammissibile, è possibile l'imposizione delle spese e del contributo alla Cassa delle ammende; va valutato il rischio di tale onere prima di proporre impugnazioni prive di fondatezza giuridica
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 26 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 7727/2025 del 26/02/2025
- Sentenza penale · 26 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 7728/2025 del 26/02/2025
- Sentenza penale · 26 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 7729/2025 del 26/02/2025
- Sentenza penale · 26 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 7730/2025 del 26/02/2025
- Sentenza penale · 26 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 7731/2025 del 26/02/2025
- Sentenza penale · 26 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 7733/2025 del 26/02/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →