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Sentenza

Sentenza n. 6649/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio/inerzia del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nel procedimento avente ad oggetto la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione su materia conseguito all’estero e segnatamente in Romania.

Giustizia amministrativa202510628

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'istanza di riconoscimento di un titolo di abilitazione su materia conseguito in Romania

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (abilitata estera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto azione avverso il silenzio, chiedendo l'accertamento dell'illegittimità dell'inerzia del Ministero sull'istanza diretta a ottenere il riconoscimento in Italia del titolo di abilitazione all'insegnamento conseguito in Romania. Il motivo centrale consiste nella violazione dell'obbligo di provvedere, poiché il termine generale previsto dalla legge n. 241 del 1990 era decorso senza l'adozione di un provvedimento espresso. La ricorrente ha dedotto, inoltre, la sussistenza di una situazione giuridica soggettiva legittimante a ottenere una risposta amministrativa.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso nei limiti indicati in motivazione, accertando la sussistenza dell'inerzia amministrativa. Ha ritenuto integrati i presupposti dell'azione avverso il silenzio: l'esistenza di un obbligo dell'amministrazione di provvedere su un'istanza privata e la scadenza del termine per la conclusione del procedimento. Il giudice ha precisato che, ricevuta una formale istanza, l'amministrazione deve comunque concludere il procedimento con un provvedimento espresso, anche qualora ritenga la domanda irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata, salvo il caso limite della palese pretestuosità. Non è stato riconosciuto direttamente il titolo richiesto, ma è stato ordinato al Ministero di pronunciarsi espressamente sull'istanza entro 120 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza, se anteriore. In caso di ulteriore inerzia, è stato nominato commissario ad acta il dirigente generale competente, senza facoltà di delega e senza compenso, con un ulteriore termine di 120 giorni. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 1.500 euro, oltre accessori di legge, per spese di lite.

Norme richiamate

  • legge n. 241/1990

    Il decorso del termine generale per la conclusione del procedimento, in presenza di un obbligo di provvedere e di un'istanza di parte legittimante, rende illegittima l'inerzia dell'amministrazione. L'amministrazione deve concludere il procedimento con un provvedimento espresso anche quando ritenga la domanda irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata, salvo il caso di palese pretestuosità.

Massime di principio

  • La presentazione di una formale istanza da parte di un soggetto titolare di una situazione giuridica legittimante e il decorso del termine per la conclusione del procedimento fanno sorgere i presupposti per l'accertamento del silenzio-inadempimento.
  • L'amministrazione è tenuta ad adottare un provvedimento espresso anche quando ritenga l'istanza irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata; l'inerzia è ammissibile soltanto in presenza di una domanda manifestamente pretestuosa.
  • L'accertamento dell'illegittimità del silenzio impone all'amministrazione di provvedere entro il termine stabilito dal giudice, senza comportare il riconoscimento giudiziale del bene della vita o la sostituzione del giudice all'amministrazione nell'esercizio del potere.
  • In caso di persistente inottemperanza all'ordine giudiziale di provvedere, il giudice può nominare fin dalla sentenza un commissario ad acta, individuato nell'organo dirigenziale competente, assegnandogli un ulteriore termine per la definizione dell'istanza.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioDecisione e riti speciali
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoOttemperanza e commissario ad actaBuona fede e correttezza della PA

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