Cassazione Penale, Sentenza n. 20706/2022 del 27/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano per cassazione l'ordinanza che ha confermato la convalida del sequestro probatorio di euro 128.080,00 per il reato di ricettazione, deducendo violazione di legge per non aver ricevuto la notifica del decreto di convalida del 9/9/2021 relativo a quella somma, essendo invece stato notificato un decreto diverso relativo ad altri reati e beni.
La decisione
La Corte dichiara il ricorso inammissibile. Essa conferma il principio per cui l'omissione o il ritardo nella notifica del decreto di convalida del sequestro probatorio non invalida il provvedimento se non esiste una previsione espressa in senso contrario e purché l'interessato sia stato posto nelle condizioni di proporre la richiesta di riesame. Inoltre la Corte rileva che i ricorrenti avevano comunque impugnato, nella richiesta di riesame, il decreto riferibile al denaro contestato; il ricorso è inoltre ritenuto generico rispetto alla motivazione del Tribunale sulla riconducibilità della somma e sull'esistenza del fumus commissi delicti. I ricorrenti sono condannati alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Sez. 2, n. 47165 del 19/09/2019 (Nexhipi)
Principio giurisprudenziale secondo cui l'omissione o il ritardo nella notifica del decreto di convalida del sequestro probatorio non incide sulla legittimità del provvedimento se l'interessato ha comunque potuto proporre la richiesta di riesame.
Sez. 3, n. 1821 del 12/05/1999 (Petix)
Giurisprudenza confermante il principio che la mancata o tardiva notifica della convalida non determina automaticamente nullità del sequestro probatorio, salvo che l'interessato non abbia potuto esercitare i rimedi disponibili.
Massime di principio
- La mancata o tardiva notifica del decreto di convalida del sequestro probatorio non invalida automaticamente il provvedimento: conta se l'interessato ha avuto la possibilità di chiedere il riesame.
- Per far valere un vizio di notifica è necessario dimostrare il concreto pregiudizio, ossia che l'omissione ha impedito di esercitare i rimedi; l'allegazione generica non è sufficiente.
- Se l'interessato ha comunque proposto la richiesta di riesame sullo stesso bene oggetto di sequestro, il vizio di notifica è in pratica non rilevante ai fini dell'annullamento del provvedimento.
- In casi analoghi è essenziale specificare nella doglianza come la carenza procedurale abbia inciso sui diritti difensivi: il giudice valuta la rilevanza solo se il collegamento è provato.
- La difesa deve valutare rischi economici della perdita della causa (spese e ammende) prima di proporre ricorso dalla Corte di Cassazione quando la questione appare preclusa dalla giurisprudenza consolidata.
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