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Ordinanza

Ordinanza n. 139/2026 - Palermo, Sezione 4

Giustizia amministrativa202600262

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi per irregolarità edilizie delle opere realizzate in una struttura rurale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria della struttura)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha impugnato l'ordinanza dirigenziale con cui il Comune di Caltanissetta le aveva ingiunto la demolizione di opere edilizie e il ripristino dello stato dei luoghi entro novanta giorni, nonché la nota di trasmissione dell'ordinanza e gli ulteriori atti presupposti, inclusa una comunicazione dello Sportello unico per le attività produttive. In sede cautelare, la questione centrale è stata individuata nella natura precaria delle opere realizzate, profilo ritenuto meritevole di approfondimento nella fase di merito. La ricorrente ha inoltre dedotto l'esigenza di evitare che l'esecuzione dell'ordine di demolizione determinasse l'assenza di ricovero per numerosi cani gestiti dalla società.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che le questioni relative alla natura precaria delle opere necessitassero di un adeguato approfondimento in sede di merito e ha fissato l'udienza pubblica per il 20 luglio 2026. In via cautelare, al fine di mantenere integra la situazione di fatto e considerato il serio rischio che l'esecuzione dell'ordine di demolizione lasciasse senza ricovero molti cani, ha sospeso gli effetti di tutti i provvedimenti impugnati. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della natura della controversia e degli interessi coinvolti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione costituisce il fondamento processuale della domanda cautelare e consente l'adozione della sospensione degli atti impugnati in presenza dei relativi presupposti.

  • d.P.R. 380/2001

    La normativa edilizia è richiamata quale quadro normativo dell'ordinanza di demolizione, senza che l'ordinanza cautelare individui specifiche disposizioni applicate.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un ordine di demolizione dipende dalla qualificazione delle opere come precarie o non precarie e tale questione richiede un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria cautelare, il giudice può rinviare la valutazione definitiva alla fase di merito.
  • In sede cautelare, l'esecuzione di un ordine di demolizione può essere sospesa per mantenere integra la situazione di fatto quando essa comporti un rischio concreto e serio di pregiudizio alle esigenze essenziali connesse all'attività svolta nella struttura.
  • La tutela cautelare può essere accordata anche in funzione di conservazione della res adhuc integra, senza anticipare la decisione definitiva sulla legittimità dell'atto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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