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Ordinanza

Ordinanza n. 10943/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento quanto al ricorso n. 8546 del 2021: del DM del Ministero dell'Interno del 13.05.2021, notificato in data 18.06.2021, con il quale veniva respinta la domanda di concessione della cittadinanza italiana -OMISSIS-. quanto al ricorso n. 8580 del 2021: del DM del Ministero dell'Interno del 13.05.2021, notificato in data 18.06.2021, con il quale veniva respinta la domanda di concessione della cittadinanza italiana -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202108546

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Due decreti del Ministero dell'Interno del 13 maggio 2021 di rigetto delle domande di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Sono stati riuniti due ricorsi, proposti da coniugi, contro distinti decreti ministeriali di rigetto delle rispettive domande di concessione della cittadinanza italiana. Il rigetto di entrambe le istanze si fonda sul medesimo motivo ostativo, individuato nell'asserita pericolosità per la sicurezza della Repubblica del primo ricorrente, coniuge della seconda ricorrente. Il Collegio ha ritenuto necessario acquisire la documentazione istruttoria relativa al primo ricorrente, sulla quale si basa il provvedimento impugnato, adottando le cautele necessarie per tutelare le fonti informative e non pregiudicare l'attività di intelligence. In alternativa, il Ministero dovrà depositare una relazione illustrativa delle specifiche ragioni che renderebbero ragionevole non trasmettere gli atti.

La decisione

Il TAR ha riunito i due ricorsi in ragione dell'identità del motivo ostativo posto a fondamento dei provvedimenti impugnati. Non ha ancora deciso nel merito la legittimità dei dinieghi di cittadinanza. Ha disposto, ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a., l'acquisizione della documentazione istruttoria relativa al primo ricorrente, con eventuali stralci e omissis o altre cautele idonee a proteggere le fonti e l'attività di intelligence. Il Ministero dell'Interno dovrà provvedere entro il 5 ottobre 2026, mediante deposito riservato in doppia busta; la documentazione sarà esaminata esclusivamente dal Collegio e dal difensore nella camera di consiglio istruttoria del 7 ottobre 2026, senza estrazione di copia, per consentire l'attività difensiva. La trattazione è stata rinviata a tale udienza camerale. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità delle parti per ragioni di tutela dei diritti e della dignità.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base per gli incombenti istruttori e l'acquisizione della documentazione necessaria alla decisione.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato nell'ambito della disciplina degli incombenti istruttori disposti dal Collegio.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato nell'ambito della disciplina degli incombenti istruttori e delle modalità di acquisizione della documentazione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità delle parti per tutelarne i diritti o la dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità delle parti mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un diniego di concessione della cittadinanza è fondata su una valutazione di pericolosità per la sicurezza della Repubblica, il giudice può disporre l'acquisizione della documentazione istruttoria sottostante per poter decidere sulla controversia.
  • La documentazione istruttoria rilevante per la sicurezza nazionale può essere acquisita con cautele idonee a proteggere le fonti informative e l'attività di intelligence, comprese omissis, stralci, modalità riservate di deposito e limitazioni alla consultazione e alla riproduzione.
  • Qualora l'amministrazione ritenga di non poter trasmettere la documentazione istruttoria per ragioni connesse alla tutela delle fonti o dell'attività di intelligence, deve illustrare le specifiche ragioni che rendono ragionevole tale mancata trasmissione.
  • Ricorsi distinti contro provvedimenti fondati sul medesimo motivo ostativo possono essere riuniti quando la trattazione congiunta favorisce l'unitarietà dell'istruttoria e della decisione.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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