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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 15721/2022 del 17/05/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al non definito

La controversia

Richiesta di oscuramento (redazione/oscuramento di dati personali o sensibili) nella pubblicazione di atti o documenti processuali; la valutazione riguarda se e in quale misura oscurare nomi, dati identificativi, immagini o informazioni che possono ledere la riservatezza o la sicurezza delle persone coinvolte. La doglianza tipica è la tutela della privacy o di interessi di riservatezza rispetto all'interesse pubblico alla conoscibilità degli atti.

La decisione

Non è stato fornito un provvedimento definitivo nel testo ricevuto: la vicenda è descritta in "fase di valutazione". In generale, in fase valutativa il giudice/amministrazione verifica i requisiti di legittimità per l'oscuramento (esistenza di dati personali/sensibili, rischio di pregiudizio, proporzionalità, mancanza di alternative meno restrittive) e può disporre l'oscuramento parziale o totale, con motivazione puntuale e definizione della durata e ambito dell'oscuramento. Se il provvedimento è ancora in discussione, non è stato ancora determinato un vincitore.

Norme richiamate

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

    Il GDPR richiede una base giuridica per il trattamento e impone i principi di minimizzazione, liceità e limiti alla conservazione; nell'oscuramento si applica il bilanciamento tra diritto alla privacy e interesse pubblico alla trasparenza; sono rilevanti gli artt. relativi a principi e diritti degli interessati.

  • D.lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) e successive modifiche (es. d.lgs. 101/2018)

    Normativa nazionale di coordinamento che recepisce il GDPR e disciplina specifiche forme di tutela; utilizzata per definire i limiti e le modalità di pubblicazione degli atti contenenti dati personali e per stabilire tutele speciali (es. per minori o dati sensibili).

  • Art. 21 Costituzione (libertà di manifestazione del pensiero) e principio di trasparenza amministrativa

    Occorre bilanciare il diritto di informazione e trasparenza con i diritti alla riservatezza: la libertà di manifestazione del pensiero e la trasparenza degli atti pubblici non sono assoluti e possono essere limitati per tutelare diritti fondamentali con adeguata motivazione.

Massime di principio

  • L'oscuramento è consentito quando la pubblicazione integrale determina un concreto e attuale rischio per diritti fondamentali (privacy, sicurezza) e non esistono misure meno intrusive per raggiungere lo stesso fine.
  • Il giudice/amministrazione deve motivare specificamente l'oscuramento indicando quali dati sono sensibili, il rischio concreto e la proporzionalità della misura rispetto all'interesse pubblico alla conoscibilità.
  • Devono essere privilegiate soluzioni di minimizzazione: pseudonimizzazione, oscuramento limitato (solo dati realmente lesivi), o pubblicazione di riepiloghi senza dati identificativi, piuttosto che il blocco totale dell'atto.
  • Nel caso di interessi contrapposti (es. cronaca giudiziaria vs tutela della persona), il bilanciamento deve considerare la gravità dell'evento, il ruolo pubblico della persona coinvolta, l'età (tutela rafforzata per i minori) e la durata dell'oscuramento.
  • Le decisioni di oscuramento devono prevedere durata e modalità di riesame: l'oscuramento non dovrebbe essere indefinito se il pregiudizio è temporaneo; è opportuno prevedere verifiche periodiche.
  • Se la domanda di oscuramento viene respinta, è possibile impugnare il provvedimento nei gradi successivi; se accolta, la pubblicazione avviene nella versione redatta secondo l'ordine del giudice/amministrazione.

Testo integrale

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