Sentenza del 22/02/2018 n. 405 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Notifica a mezzo del servizio postale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata respinta. La notificazione diretta a mezzo del servizio postale è stata ritenuta legittima perché conforme all'art. 14 della legge n. 890/1982. Inoltre, anche eventuali irregolarità formali sarebbero state sanate dal raggiungimento dello scopo, dimostrato dalla piena conoscenza degli atti e dalla loro analitica e puntuale opposizione.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La contestazione riguardava la validità della notificazione eseguita direttamente tramite il servizio postale. Il ricorrente sosteneva, implicitamente, che la notificazione fosse irregolare o invalida.
Norme richiamate
Legge 20 novembre 1982, n. 890, art. 14
La notificazione effettuata direttamente a mezzo del servizio postale è legittima in quanto rispettosa della L. 890/1982, art. 14.
La norma consente la notificazione diretta tramite il servizio postale nei casi previsti, senza che sia necessariamente richiesta una diversa modalità di notificazione.
Principio del raggiungimento dello scopo
Un'eventuale irregolarità della notificazione non comporta necessariamente l'invalidità dell'atto quando il destinatario ne abbia avuto piena conoscenza e abbia potuto esercitare compiutamente il proprio diritto di difesa, come dimostrato da un'opposizione analitica e puntuale.
Massime di principio
- La notificazione effettuata direttamente tramite il servizio postale può essere valida se eseguita secondo le modalità previste dall'art. 14 della legge n. 890/1982.
- Non ogni irregolarità formale determina l'invalidità della notificazione: occorre verificare se l'atto abbia comunque raggiunto il destinatario e la sua funzione conoscitiva.
- La piena conoscenza dell'atto e la presentazione di un'opposizione specifica e dettagliata possono dimostrare il raggiungimento dello scopo e sanare eventuali vizi della notificazione.
- Chi contesta una notificazione deve indicare un concreto pregiudizio al diritto di difesa; la mera denuncia di irregolarità formali può non essere sufficiente.
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