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Ordinanza

Ordinanza n. 225/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento a) della “Ingiunzione demolizione opere abusive” prot.-OMISSIS- reg. ord. del 23 agosto 2019, notificato al ricorrente in data 4 settembre 2019, a firma del dirigente del Settore Tecnico – Sportello Unico per l’Edilizia del Comune di Vieste, avente ad oggetto la presunta “Realizzazione, in totale difformità dal titolo edilizio rilasciato, di un manufatto ad uso residenziale ubicato in via -OMISSIS-, censito in catasto al -OMISSIS-P.lla 1209 Sub 59”; b) di tutti gli atti connessi, presupposti e conseguenti, ivi compreso il verbale di accertamento del Corpo di Polizia Locale-OMISSIS- del 17 giugno 2019, relativo al CNR -OMISSIS-del 23 maggio 2019.

Giustizia amministrativa201901467

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ingiunzione di demolizione di un manufatto ad uso residenziale ritenuto realizzato in totale difformità dal titolo edilizio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ingiunzione di demolizione adottata dal dirigente del Settore Tecnico–Sportello Unico per l’Edilizia del Comune di Vieste, nonché gli atti connessi e presupposti, incluso il verbale di accertamento della Polizia Locale. Il testo dell'ordinanza non riporta il dettaglio dei singoli motivi di ricorso, ma dà atto dell'esistenza di profili concernenti la vicenda edilizia che il Collegio ha ritenuto meritevoli di approfondimento istruttorio.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della domanda di annullamento. Preso atto che il Comune non aveva adempiuto agli incombenti istruttori già disposti con una precedente ordinanza, il Collegio ha nuovamente ordinato l'acquisizione di documentati chiarimenti, da rendere entro 30 giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza, a cura del dirigente della Segreteria Generale o di altro dirigente delegato, ponendo gli stessi adempimenti anche direttamente a carico del Sindaco e dell'Assessore comunale per l'Urbanistica e l'Edilizia. Il TAR ha avvertito che, in caso di ulteriore mancato riscontro, gli atti saranno trasmessi alla Procura della Repubblica di Foggia. È stata fissata l'udienza di discussione del merito per il 25 marzo 2026.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per l'esercizio dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per l'esercizio dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per l'esercizio dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

Massime di principio

  • Quando gli elementi acquisiti non consentono di decidere la controversia e permangono profili fattuali rilevanti, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione di documentati chiarimenti dall'amministrazione mediante ordinanza istruttoria.
  • L'amministrazione destinataria di un ordine istruttorio del giudice amministrativo è tenuta a fornire il riscontro entro il termine assegnato; l'integrale inerzia può giustificare la reiterazione dell'ordine e l'adozione di ulteriori iniziative previste dall'ordinamento.
  • Gli adempimenti istruttori possono essere posti anche direttamente a carico degli organi e dei responsabili amministrativi individuati dal giudice, al fine di assicurare l'effettiva acquisizione degli elementi necessari alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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