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Cassazione Civile, Ordinanza n. 06831/2023 del 07/03/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce dal computo dell'indennità chilometrica spettante a un lavoratore che utilizzava il proprio mezzo per raggiungere il luogo di lavoro. La Corte d'appello aveva accolto la domanda del lavoratore e condannato il consorzio al pagamento di differenze retributive, ritenendo applicabile l'art. 54 del CCNL idraulico-forestale e idraulico-agrario 2010-2012, che prevede un rimborso pari a un quinto del costo della benzina super per chilometro, e non la diversa disciplina del Contratto Integrativo Regionale Calabria 2008-2011, che introduceva un rimborso forfettario giornaliero. Il consorzio ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione dell'art. 54, comma 6, del CCNL, dell'art. 7 del C.I.R. Calabria, dell'art. 2, comma 9, lett. f), del CCNL, dell'art. 20 del C.I.R. e dei criteri ermeneutici degli artt. 1362 ss. c.c. Sosteneva che l'indennità chilometrica fosse un mero rimborso spese, non una voce retributiva, e quindi fosse legittimamente derogabile dalla contrattazione decentrata; inoltre richiamava un precedente di legittimità ritenuto dalla Corte territoriale non decisivo.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il ricorso e lo ha rigettato. Ha affermato che la disciplina del CCNL vigente non attribuisce alla contrattazione decentrata la materia relativa ai mezzi di trasporto per il raggiungimento del luogo di lavoro, ma solo quella delle missioni e trasferte; pertanto il contratto integrativo regionale non poteva sostituire il criterio di calcolo previsto dall'art. 54 del CCNL. Ha inoltre rilevato che la clausola del comma 6 dell'art. 54, pur qualificando il rimborso chilometrico come mera restituzione di somme anticipate, non consente di superare il limite delle materie tassativamente devolute al secondo livello di contrattazione. La Corte ha anche osservato che il ricorso non aveva depositato il testo integrale del previgente contratto collettivo richiamato a sostegno della tesi difensiva, con un profilo di inammissibilità rispetto a tale specifica deduzione. Per effetto del rigetto, il consorzio è stato condannato alle spese del giudizio di legittimità e al raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 54, comma 6, c.c.n.l. Lavoro Idraulico Forestale e Idraulico Agrario 2010-2012

    il rimborso chilometrico di cui al quarto comma costituisce mera restituzione di somme anticipate dal lavoratore per conto del datore di lavoro

    La clausola non basta, da sola, a rendere derogabile dalla contrattazione decentrata la disciplina del rimborso chilometrico prevista per l'uso del mezzo proprio; occorre che il CCNL devolva espressamente tale materia al livello inferiore.

  • art. 7, commi 2 e 3, Contratto Integrativo Regionale Calabria 2008-2011

    rimborso forfettario giornaliero secondo fasce di percorrenza

    La disciplina regionale è stata ritenuta non applicabile al rimborso per l'uso del mezzo proprio nella specie, perché riferita a un assetto diverso da quello regolato dal CCNL sui mezzi di trasporto per raggiungere il lavoro.

  • art. 2, comma 9, lett. f), c.c.n.l. Lavoro Idraulico Forestale e Idraulico Agrario 2010-2012

    il trattamento missioni e trasferte alternativo a quello previsto dal CCNL e diverse modalità di rimborso spese (art. 16)

    La delega alla contrattazione decentrata è stata interpretata in senso tassativo e riferita soltanto a missioni e trasferte ex art. 16, non anche al rimborso chilometrico per il tragitto casa-lavoro o centro di raccolta-lavoro.

  • art. 16 c.c.n.l. Lavoro Idraulico Forestale e Idraulico Agrario 2010-2012

    Le spese per viaggio, vitto e alloggio ed altre comunque sostenute dal lavoratore per ragioni inerenti al servizio debbono essere rimborsate ... I contratti integrativi potranno stabilire diverse modalità di rimborso delle spese

    L'articolo è il solo parametro richiamato dalla delega all'integrativo per rivedere la disciplina di missioni e trasferte; ciò conferma la distinzione rispetto all'uso del mezzo proprio per raggiungere il posto di lavoro.

  • art. 20 del C.I.R. Calabria 2008-2011

    tutela dei trattamenti economici di maggior favore in godimento

    La clausola di salvaguardia rende insensibili i trattamenti già più favorevoli alle modifiche peggiorative introdotte dal livello decentrato.

  • art. 1362 c.c.

    Nel giudizio di legittimità la violazione dei contratti collettivi impone l'interpretazione delle clausole secondo i criteri ermeneutici codicistici, a partire dalla comune intenzione delle parti.

  • art. 1363 c.c.

    Il coordinamento sistematico delle clausole è decisivo per interpretare la contrattazione collettiva, specie quando essa sia articolata su più livelli.

  • art. 369, comma 2, n. 4, c.p.c.

    Nel ricorso per cassazione è necessario depositare il testo integrale dei contratti collettivi posti a base del ricorso; in difetto si profila improcedibilità/inammissibilità del motivo fondato su tali testi.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    La denuncia di violazione dei contratti o accordi collettivi è trattata, sul piano processuale, come violazione di norme di diritto e comporta l'interpretazione delle clausole secondo gli artt. 1362 ss. c.c.

  • art. 1322 c.c.

    I contratti collettivi di diverso livello hanno pari dignità vincolante e possono derogarsi in base all'autonomia negoziale delle parti sociali, nei limiti dell'accordo collettivo.

  • art. 2077 c.c.

    Non osta alla deroga in peius della contrattazione collettiva di secondo livello, salva la tutela dei diritti già definitivamente acquisiti dai lavoratori.

  • art. 380 bis.1 c.p.c.

    Richiamato solo per la trattazione in camera di consiglio e il deposito di memoria; non incide sulla ratio decidendi.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    In caso di rigetto del ricorso, ricorrono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

Massime di principio

  • Nella contrattazione collettiva articolata su più livelli, il rapporto tra fonte nazionale e fonte territoriale non si risolve con un criterio gerarchico, ma individuando la effettiva volontà delle parti e il perimetro delle materie espressamente delegate al livello decentrato.
  • La clausola che qualifica una voce come "rimborso" non consente di per sé di derogare alla disciplina nazionale se il contratto collettivo di livello superiore non ha devoluto quella specifica materia alla contrattazione decentrata.
  • Quando il contratto collettivo nazionale delega alla contrattazione integrativa solo alcune materie in modo tassativo, il livello territoriale non può estendere la propria disciplina ad ambiti diversi da quelli espressamente elencati.
  • Nel ricorso per cassazione fondato su violazione di contratti collettivi, il testo integrale dei contratti richiamati deve essere depositato; in mancanza, le censure che presuppongono quei testi possono essere dichiarate inammissibili.
  • L'interpretazione della contrattazione collettiva deve essere condotta con il coordinamento sistematico delle clausole, attribuendo rilievo non solo al dato letterale ma anche ai rinvii interni tra disposizioni e alla struttura complessiva del testo.

Come è indicizzato

MaterieRetribuzione e TFRImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezza

Testo integrale

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