Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28362/2022 del 19/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato gli arresti domiciliari per due ipotesi di acquisto di cocaina (una quantità imprecisata a 38 €/g e l'acquisto di 1 kg a 39.000 €). Il ricorrente non contestava la gravità degli indizi, ma denunciava errata applicazione dell'art. 274, lett. c) c.p.p. (pericolo di reiterazione) e vizi di motivazione: la mancata indicazione di circostanze concrete e dell'attualità del pericolo di reiterazione, rilevando che gli episodi contestati risalivano nel tempo e che quindi non vi sarebbero elementi attuali a giustificare la misura cautelare.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che il Tribunale del riesame ha correttamente valutato la sussistenza del pericolo di reiterazione nel suo carattere di concretezza e attualità, sulla base di elementi concreti: conversazioni intercettate che indicano un inserimento stabile dell'imputato nello spaccio, l'acquisto di un chilo di cocaina (39.000 €) spiegabile solo con attività continuativa, il rapporto stabile con il fornitore Antonio Maiorino e numerosi precedenti penali per reati doganali e stupefacenti. Ha ritenuto che il tempo trascorso non esclude il pericolo di reiterazione e che il Tribunale ha motivato adeguatamente, applicando gli arresti domiciliari (invece della custodia cautelare in carcere) e bilanciando le esigenze cautelari. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 274, comma 1, lett. c), codice di procedura penale

    La misura cautelare per il pericolo di reiterazione può essere disposta solo quando il pericolo sia concreto e attuale, desumibile dalle modalità del fatto e dalla personalità dell'indagato; non può fondarsi esclusivamente sulla gravità del reato e richiede una valutazione prognostica basata su elementi fattuali.

  • legge 16 aprile 2015 n. 47 (modifica art. 274 c.p.p.)

    Ha ribadito il requisito dell'"attualità" del pericolo di reiterazione, precisando che l'attualità deve emergere da elementi concreti e non da congetture; la giurisprudenza interpreta l'attualità come necessità di una valutazione prognostica non coincidente con l'imminenza di una specifica occasione delittuosa.

  • art. 73, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Norma sostanziale che punisce il traffico e la detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti; qui richiamata come titolo di reato (due ipotesi di acquisto di cocaina) rispetto alle quali si è valutata la sussistenza delle esigenze cautelari.

Massime di principio

  • Per disporre misure cautelari per pericolo di reiterazione (art. 274 c.p.p.) è necessario indicare elementi concreti e attuali desumibili dalla fattispecie e dalla personalità dell'indagato; la mera gravità del reato non basta.
  • L'attualità del pericolo non significa necessariamente l'esistenza di un'immediata occasione di delinquere, ma richiede una valutazione prognostica fondata su fatti concreti (es. intercettazioni, rapporti stabili con fornitori, acquisti di rilevante entità, precedenti penali).
  • Il tempo trascorso dai fatti non esclude automaticamente l'attualità del pericolo se permangono indicatori di continuità o inserimento stabile nell'attività delittuosa.
  • Il giudice deve svolgere un'analisi più approfondita quanto maggiore è la distanza temporale dai fatti, documentando le ragioni della previsione di rischio reiterativo.
  • L'applicazione di una misura meno afflittiva (es. arresti domiciliari) invece della custodia cautelare può indicare un bilanciamento delle esigenze cautelari, ma non annulla la necessità di motivazione puntuale circa la concretezza e attualità del pericolo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.