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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00610/2026 del 08/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (null)

La controversia

L'imputato ricorreva per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna pronunciata dal Tribunale per un furto commesso di notte all'interno di una tensostruttura allestita per una sagra paesana. In particolare, il ricorso, proposto ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. b), c.p.p., contestava la ritenuta aggravante della minorata difesa ex art. 61 n. 5 c.p., sostenendo che la motivazione della Corte territoriale fosse solo apparente e che non fosse stata dimostrata in concreto l'effettiva impossibilità o difficoltà di difesa pubblica o privata, non potendosi fondare l'aggravante sul solo dato dell'orario notturno.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il motivo fosse meramente riproduttivo di censure già esaminate e disattese dai giudici di merito, e che la motivazione della Corte d'appello fosse logica, congrua e conforme ai principi di diritto. La Corte ha valorizzato il fatto che la sottrazione era avvenuta in un'area temporaneamente adibita a sagra, vigilata di giorno ma incustodita di notte, e che l'imputato aveva consapevolmente profittato di tale situazione di vulnerabilità. Conseguentemente, oltre all'inammissibilità, è stata disposta la condanna al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. b), c.p.p.

    È la base del motivo di ricorso dedotto, ma la censura è stata ritenuta inammissibile perché non si confrontava effettivamente con la motivazione della sentenza impugnata.

  • art. 61 n. 5 c.p.

    L'aggravante della minorata difesa non può essere affermata sul solo dato cronologico dell'orario notturno; occorre l'individuazione di specifiche circostanze concrete che abbiano effettivamente ostacolato la difesa pubblica o privata e favorito la commissione del reato.

  • art. 616 c.p.p.

    Alla declaratoria di inammissibilità consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, la previsione della somma in favore della cassa delle ammende non è esclusa nel caso concreto, essendo stata applicata la sanzione pecuniaria.

  • Corte Cost., sent. n. 186/2000

    Richiamata per il criterio dell'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, rilevante ai fini della statuizione pecuniaria conseguente all'inammissibilità.

Massime di principio

  • In sede di legittimità è inammissibile il motivo che si limiti a riproporre censure già esaminate e disattese con motivazione logicamente e giuridicamente corretta dal giudice di merito, senza confrontarsi specificamente con essa.
  • L'aggravante della minorata difesa richiede la verifica in concreto di circostanze che abbiano effettivamente ridotto la possibilità di difesa della vittima o dei soggetti preposti alla vigilanza; non è sufficiente il mero richiamo astratto a un dato temporale o ambientale.
  • L'ora notturna può assumere rilievo solo se collegata a elementi fattuali specifici che dimostrino l'assenza di vigilanza o la particolare vulnerabilità del bene o del luogo, così da aver agevolato in modo determinante la commissione del reato.
  • Quando il furto è commesso approfittando consapevolmente dell'incustodia di un'area normalmente sorvegliata di giorno ma priva di controllo nelle ore notturne, la circostanza della minorata difesa può ritenersi integrata perché l'ostacolo alla difesa deriva da una situazione concreta e non da un semplice dato cronologico.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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