Sentenza del 07/07/2015 n. 3089 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ACCERTAMENTO - INDAGINI BANCARIE - Accertamento maggior reddito professionale - Omessa fatturazione compensi - Prelevamenti e versamenti bancari - Espunzione operazioni sovrapposte - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata ritenuta fondata sul punto relativo alle operazioni sovrapposte. Nella determinazione del maggior reddito l'Ufficio deve espungere gli importi relativi a movimentazioni che rappresentano una duplicazione contabile o che non costituiscono effettivi nuovi incassi professionali. L'accertamento deve quindi essere rideterminato, escludendo tali operazioni dalla base imponibile presunta.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'Ufficio aveva determinato un maggior reddito professionale presumendo l'omessa fatturazione di compensi sulla base di prelevamenti e versamenti bancari. Il contribuente ha contestato l'inclusione di operazioni che, per natura, importo e data, risultavano sovrapposte o riferibili ai medesimi fondi, come assegni versati e contestualmente prelevati per acquistare marche e valori bollati, trasferimenti tra conti correnti per riequilibrare le giacenze e prelevamenti destinati a spese personali.
Norme richiamate
Disciplina dell'accertamento mediante indagini bancarie
I movimenti bancari possono essere utilizzati per ricostruire maggiori compensi professionali, ma la presunzione non può comportare una duplicazione degli importi né includere movimentazioni che, per caratteristiche oggettive, risultano riferibili ai medesimi fondi o a spese non costituenti compensi.
Massime di principio
- Nelle verifiche bancarie l'Amministrazione può presumere maggiori ricavi o compensi dai versamenti e, nei casi previsti, dai prelevamenti, ma deve analizzare concretamente ogni operazione.
- Non possono essere conteggiati due volte movimenti che rappresentano il trasferimento o la temporanea movimentazione degli stessi fondi, anche se registrati come operazioni distinte.
- Assegni versati e contestualmente prelevati, trasferimenti tra conti intestati allo stesso soggetto e prelevamenti documentati per spese personali o professionali devono essere valutati per la loro effettiva natura, non solo per la loro registrazione bancaria.
- Il contribuente deve fornire una giustificazione analitica e documentata delle operazioni contestate; una volta dimostrata la sovrapposizione o l'assenza di un nuovo compenso, l'importo deve essere escluso dal reddito presunto.
- L'accertamento bancario deve rispettare il principio di ricostruzione effettiva della capacità contributiva e non può fondarsi su automatismi che producano duplicazioni o includano somme prive di rilevanza reddituale.
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