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Sentenza

Sentenza del 07/07/2015 n. 84 - Comm. Trib. Prov. Sondrio

SANZIONI - Istituto della continuazione - Illecita importazione di carburante - Inapplicabilità del cumulo giuridico.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente sosteneva che le plurime violazioni relative all'illecita importazione di carburante dovessero essere considerate della medesima indole e unificate mediante l'istituto della continuazione previsto dall'art. 12, comma 5, del d.lgs. 472/1997, con conseguente applicazione del cumulo giuridico delle sanzioni. La questione riguardava, in particolare, se i diversi illeciti doganali potessero essere riferiti a diversi periodi d'imposta, requisito richiesto dalla norma.

La decisione

La richiesta è stata respinta. È stato affermato che, in materia doganale, il presupposto impositivo nasce e si esaurisce con la presentazione delle merci in Dogana e con la contestuale liquidazione del tributo dovuto. Ogni importazione costituisce quindi un autonomo presupposto impositivo, non riferibile a uno specifico periodo d'imposta. Di conseguenza, le plurime importazioni illecite di carburante integrano altrettante violazioni autonome e non possono essere riunite mediante il cumulo giuridico previsto per la continuazione.

Norme richiamate

  • Art. 12, comma 5, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472

    La norma disciplina, in campo tributario, l'istituto della continuazione e la relativa applicazione del cumulo giuridico, richiedendo che le violazioni siano della medesima indole e occorrano in periodi d'imposta diversi.

    Il cumulo giuridico non è applicabile quando manca il requisito della riferibilità delle violazioni a diversi periodi d'imposta. Nel settore doganale, ogni operazione di importazione determina un autonomo presupposto impositivo che si esaurisce al momento della presentazione della merce e della liquidazione del tributo.

Massime di principio

  • L'istituto della continuazione e il cumulo giuridico richiedono il rispetto di tutti i presupposti previsti dalla legge, inclusa, quando richiesta, la commissione delle violazioni in periodi d'imposta diversi.
  • Nel caso dei tributi doganali, ogni singola operazione di importazione può costituire un autonomo presupposto impositivo, anche se le violazioni sono simili o riconducibili a una medesima condotta complessiva.
  • La mera identità o somiglianza delle violazioni non basta per ottenere il cumulo giuridico: occorre verificare la struttura del tributo e il momento in cui sorge e si esaurisce l'obbligazione tributaria.
  • Quando il tributo nasce da un'operazione unica e istantanea, non necessariamente può essere individuato un periodo d'imposta rilevante ai fini della continuazione; in tal caso, le violazioni possono restare soggette a sanzioni autonome.

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