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Sentenza

Sentenza del 12/11/2020 n. 3466 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza locale - Imu - Abitazione principale - Esenzione/esclusione - Riconoscimento del diritto - Criterio di applicazione - Trasferimento della residenza - Necessita.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La sentenza ha confermato che, ai fini dell'esenzione IMU per abitazione principale, occorre la residenza anagrafica nel Comune dove insiste l'immobile. Ha quindi negato l'esenzione al contribuente che non aveva trasferito la residenza nel Comune dell'immobile, statuendo che la definizione di "abitazione principale" (come modificata dal d.l. 16/2012) richiede sia la dimora abituale sia l'iscrizione anagrafica nel medesimo Comune.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente chiedeva l'applicazione dell'esenzione IMU per abitazione principale. La controversia verteva sull'interpretazione della nozione di "abitazione principale" ai fini IMU: se è sufficiente la dimora abituale nell'immobile oppure occorre anche la residenza anagrafica nel Comune in cui si trova l'immobile.

Norme richiamate

  • d.l. 201/2011, art. 13 co. 2 (modificato dal d.l. 16/2012)

    "l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente"

    La norma è stata interpretata nel senso che l'agevolazione IMU per abitazione principale richiede necessariamente la residenza anagrafica nel Comune in cui è ubicato l'immobile; non è quindi sufficiente la sola dimora abituale senza l'iscrizione anagrafica nel medesimo Comune.

Massime di principio

  • Per ottenere l'esenzione IMU come abitazione principale è necessario avere la residenza anagrafica nel Comune in cui si trova l'immobile; la mera dimora abituale non è sufficiente.
  • L'immobile deve essere una unica unità immobiliare iscritta o iscrivibile al catasto edilizio urbano per poter beneficiare dell'agevolazione.
  • Il nucleo familiare del possessore deve anch'esso 'dimorare abitualmente e risiedere anagraficamente' nell'immobile/comune; se la famiglia è registrata altrove l'esenzione può essere esclusa.
  • Il trasferimento della residenza deve essere effettivo e documentabile: per tutelarsi è necessario provare l'iscrizione anagrafica nel Comune interessato nei termini rilevanti per il periodo impositivo.
  • In caso di contrasti tra dimora effettiva e residenza anagrafica, prevale il requisito della residenza anagrafica per il riconoscimento dell'agevolazione IMU.
  • Nei casi di trasferimenti recenti o situazioni familiari complesse (es. separazioni, nuclei familiari anagrafici diversi) valutare con attenzione tempistica e documentazione anagrafica prima di chiedere l'esenzione.

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