Tribunale, Ordinanza T-743/22
Order of the President of the General Court of 1 March 2023. — Nikita Dmitrievich Mazepin v Council of the European Union. — Interim relief – Common foreign and security policy – Restrictive measures taken in respect of Russian actions undermining or threatening the territorial integrity, sovereignty and independence of Ukraine – Freezing of funds – Application for interim measures – Prima facie case – Urgency – Weighing up of interests. — Case T-743/22 R
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Presidente del Tribunale ha accolto in via cautelare la domanda di Nikita Mazepin contro il mantenimento delle misure restrittive UE nei suoi confronti. La decisione si fonda su un fumus boni iuris relativo alla insufficienza della base fattuale del listing, sull’urgenza derivante dal pregiudizio alla carriera di pilota e su un bilanciamento degli interessi favorevole al ricorrente. La sospensione è stata però limitata a quanto necessario per consentire negoziazioni e partecipazione a competizioni motoristiche nell’Unione, con condizioni specifiche sull’uso di fondi e sull’eventuale gara sotto bandiera neutra.
Misure restrittive UE contro la Russia: sospensione in via cautelare del mantenimento in सूची di Nikita Mazepin, limitatamente a quanto necessario per negoziare e svolgere attività in Formula 1 e in altre competizioni motoristiche nell’Unione.
La questione giuridica
Se, in presenza di misure restrittive di congelamento dei fondi e di divieto di ingresso/attività nell’Unione, il ricorrente abbia dimostrato, ai fini degli articoli 278 e 279 TFUE, un fumus boni iuris, l’urgenza e il bilanciamento degli interessi tali da giustificare la sospensione cautelare del mantenimento del suo nome in lista, limitatamente alla possibilità di negoziare e svolgere l’attività di pilota automobilistico nell’Unione.
Principio di diritto
La Corte ha concesso la sospensione cautelare, in modo limitato e proporzionato, perché il mantenimento in lista del ricorrente non appariva, prima facie, fondato su una base fattuale sufficientemente solida: il Consiglio non aveva provato in modo concludente che il ricorrente avesse indebitamente beneficiato della sponsorizzazione riconducibile al padre né che, dopo la cessazione del rapporto con Haas, egli rimanesse associato al padre per fatti attuali e non per il solo vincolo familiare. L’urgenza era integrata dal rischio di un danno non patrimoniale grave e irreparabile alla carriera sportiva, e il bilanciamento degli interessi favoriva il ricorrente, poiché la misura cautelare era strettamente circoscritta e non comprometteva gli obiettivi generali delle sanzioni UE.
Norme richiamate
- Articoli 278, 279 e 256, paragrafo 1, TFUE
- Articolo 215 TFUE
- Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
- Decisione 2014/145/CFSP
- Regolamento (UE) n. 269/2014
- Decisione (PESC) 2022/329
- Regolamento (UE) 2022/330
- Decisione (PESC) 2022/397
- Regolamento di esecuzione (UE) 2022/396
- Decisione (PESC) 2022/1530
- Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1529
- Articolo 6 della Decisione 2014/145/CFSP
- Articolo 14 del Regolamento (UE) n. 269/2014
- Articoli 1, paragrafo 1, lettera e), e 2, paragrafo 1, lettera g), della Decisione 2014/145/CFSP
- Articolo 3, paragrafo 1, lettera g), del Regolamento (UE) n. 269/2014
Misure restrittive UE contro Nikita Mazepin e domanda cautelare di sospensione
Il Presidente del Tribunale si pronuncia, in sede di procedimento sommario, su una domanda di sospensione dell’operazione di misure restrittive adottate dal Consiglio nei confronti di Nikita Dmitrievich Mazepin nell’ambito del regime sanzionatorio relativo alle azioni che minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. La domanda è finalizzata, in particolare, a consentire al ricorrente di negoziare e svolgere attività come pilota di Formula 1 o in altre competizioni motoristiche nell’Unione.
Fatti e procedimento principale
A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, il Consiglio ha progressivamente ampliato i criteri di inserimento nelle liste restrittive. Mazepin era stato inizialmente inserito nel marzo 2022 sulla base del suo legame con il padre Dmitry Arkadievich Mazepin, indicato come imprenditore di rilievo coinvolto in settori economici che forniscono entrate significative al governo russo. Nel settembre 2022 il Consiglio ha mantenuto il suo nome in lista con una nuova motivazione, richiamando il precedente rapporto con Haas F1 Team e la sponsorizzazione riconducibile alla società collegata al padre. Il ricorrente ha proposto un ricorso di annullamento contro le misure contestate e, separatamente, una domanda cautelare ai sensi degli articoli 278 e 279 TFUE.
Misure contestate e contenuto della domanda
Le misure oggetto della richiesta sono:
- Decisione (PESC) 2022/1530;
- Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1529;
- il provvedimento del Consiglio del 15 settembre 2022 che mantiene il nome del ricorrente in lista.
Mazepin chiedeva la sospensione dell’efficacia delle misure nella parte in cui gli impedivano di:
- negoziare un ingaggio come pilota professionista nell’Unione;
- entrare nell’Unione per trattare e concludere accordi con team o sponsor non collegati al padre;
- partecipare a Gran Premi, test, sessioni di allenamento e altre competizioni;
- aprire e utilizzare un conto bancario per ricevere compensi e sostenere spese funzionali all’attività sportiva.
Quadro normativo e criteri cautelari
Il Tribunale ricorda che gli articoli 278 e 279 TFUE stabiliscono, in via eccezionale, la possibilità di sospendere l’esecuzione di atti UE o adottare misure provvisorie, mentre l’articolo 278 TFUE consacra il principio secondo cui i ricorsi non hanno effetto sospensivo. Richiama inoltre l’articolo 156 del regolamento di procedura e la giurisprudenza consolidata secondo cui la sospensione richiede cumulativamente:
- fumus boni iuris;
- urgenza, intesa come rischio di danno grave e irreparabile;
- ove necessario, bilanciamento degli interessi.
Valutazione del fumus boni iuris
Il Tribunale esamina in particolare il terzo motivo della domanda cautelare, relativo a errore manifesto di valutazione, difetto di prova e violazione dei criteri di inserimento nonché dei diritti della difesa.
Prima critica: sponsorizzazione e presunto indebito beneficio
Il Consiglio sosteneva che il ricorrente fosse stato sostenuto finanziariamente, tramite la sponsorizzazione del team Haas, da società controllate o riconducibili al padre. Tuttavia, il Tribunale rileva che i documenti prodotti non dimostrano in modo sufficiente che il ricorrente abbia indebitamente beneficiato della sponsorizzazione, né che abbia ottenuto il posto di pilota solo grazie al supporto paterno. Anzi, alcuni elementi evidenziano anche i risultati sportivi ottenuti in Formula 3 e Formula 2 prima dell’ingresso in Formula 1. Inoltre, il materiale agli atti non consente di affermare che la sponsorizzazione fosse priva di razionalità economica o meramente filantropica.
Seconda critica: mantenimento in lista fondato solo sul legame familiare
Il Tribunale ricorda che il mero vincolo familiare con una persona collegata alle autorità russe non basta, da solo, a giustificare misure restrittive. Nel caso di specie, al momento del mantenimento in lista il padre non era più direttore generale di Uralchem e il ricorrente non era più pilota Haas dal marzo 2022. Le ragioni del mantenimento in lista facevano dunque leva soprattutto su fatti passati.
Il Consiglio cercava di colmare tale lacuna sostenendo che il ricorrente continuerebbe a trarre vantaggi dalla posizione economica del padre, in termini di visibilità, stabilità finanziaria e possibilità di essere assunto in altri campionati. Il Tribunale ritiene però che tale tesi sia meramente ipotetica e non supportata da prove specifiche riferite al comportamento attuale del ricorrente. Accogliere una simile presunzione significherebbe, secondo il Tribunale, congelare indefinitamente la posizione dell’interessato, svuotando di significato il riesame periodico previsto dalla disciplina sanzionatoria.
Ne deriva che il fumus boni iuris è integrato, poiché almeno uno dei motivi appare non infondato e richiede un esame approfondito nel giudizio di merito.
Valutazione dell’urgenza
L’urgenza viene riconosciuta perché il pregiudizio allegato è di natura non patrimoniale e riguarda la possibilità stessa di negoziare e mantenere una carriera nel motorsport di vertice. Il Tribunale osserva che, senza sospensione, il ricorrente perderebbe la finestra temporale utile per trattare ingaggi per la stagione 2023 e, verosimilmente, anche per quella 2024, dato il possibile rinnovo delle misure. Tale perdita inciderebbe in modo irreversibile sulla sua carriera, tenuto conto della durata limitata della vita sportiva di un pilota di Formula 1, della necessità di allenarsi su vetture di Formula 1 e del rischio di non poter rinnovare la Super Licence. La possibilità di correre in campionati fuori dall’Unione non è considerata un rimedio adeguato, perché non sostituisce la prospettiva di tornare in Formula 1.
Bilanciamento degli interessi
Nel bilanciamento degli interessi il Tribunale valorizza, da un lato, la gravità degli obiettivi perseguiti dalle misure restrittive, connessi alla protezione dell’integrità territoriale ucraina e alla sicurezza internazionale; dall’altro, la circostanza che il ricorrente è un giovane sportivo non coinvolto in attività economiche russe rilevanti e non direttamente implicato nell’aggressione contro l’Ucraina. Il Tribunale rileva inoltre che la misura cautelare richiesta è strettamente limitata: non comporta il venir meno generalizzato del congelamento dei fondi, ma solo quanto necessario per consentire negoziazioni, spostamenti e partecipazione alle attività sportive. Per questo motivo, la sospensione non pregiudica l’effettività della futura decisione di merito.
Dispositivo e portata pratica della sospensione
La domanda cautelare è accolta in misura limitata. La sospensione consente al ricorrente soltanto di:
- entrare nell’Unione per negoziare e concludere accordi con team o sponsor non collegati al padre o a soggetti già listati;
- entrare nell’Unione per partecipare a gare, test, sessioni di allenamento e attività promozionali;
- aprire un conto bancario per ricevere compensi e contributi degli sponsor accettati dal team;
- usare il conto e una carta di credito solo per spese funzionali all’attività sportiva nell’Unione.
Se reclutato, il ricorrente dovrà correre sotto bandiera neutra e sottoscrivere il "Driver Commitment" richiesto dalla FIA. Le spese sono riservate.
Principi affermati
La pronuncia conferma che, in materia di sanzioni mirate, il Consiglio deve basare il mantenimento in lista su elementi fattuali sufficientemente solidi e attuali, non potendo fondarsi su mere supposizioni circa vantaggi indiretti derivanti da relazioni familiari o da fatti del passato. In sede cautelare, la perdita di opportunità professionali in un settore altamente competitivo può costituire un danno grave e irreparabile, anche quando il pregiudizio è non patrimoniale. Inoltre, il bilanciamento degli interessi può condurre a una sospensione selettiva e strettamente circoscritta, quando ciò non compromette gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune.
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