Sentenza n. 5182/2026 - Roma, Sezione 5Q
Per l'annullamento -previa tutela cautelare - del provvedimento di diniego del visto d’ingresso in Italia per motivi di studio.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del visto d’ingresso in Italia per motivi di studio, reiterato con un nuovo provvedimento successivo al remand disposto dal TAR
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il diniego del visto d’ingresso per motivi di studio, chiedendone l’annullamento previa tutela cautelare. Dopo che il Collegio aveva disposto il remand con precedente ordinanza, l’Ambasciata d’Italia a Beirut ha adottato un nuovo provvedimento reiterando il diniego. Il ricorrente, riservandosi di impugnare tempestivamente il nuovo atto con apposito gravame, ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio originario.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Collegio ha ritenuto che, in presenza dell’espressa dichiarazione del ricorrente e in assenza di repliche o diverse richieste della controparte, non potesse decidere il merito né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire. In applicazione del principio dispositivo in senso ampio, il ricorrente può disporre dell’azione fino a quando la causa non sia trattenuta in decisione e dichiarare di non avere interesse alla decisione di merito. La pronuncia è quindi meramente processuale e non produce effetti al di fuori del giudizio. Il TAR ha tuttavia applicato il criterio della soccombenza virtuale, ponendo a carico del MAECI le spese processuali, liquidate in euro 750 oltre accessori di legge e contributo unificato ove versato.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità per sopravvenuta carenza d’interesse
La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso, venendo meno la condizione dell’azione costituita dall’interesse a ricorrere.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Costituisce il presupposto, insieme alla disciplina europea in materia di protezione dei dati personali, per l’oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati quali presupposti della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nel giudizio amministrativo, fino a quando la causa non è trattenuta in decisione, il ricorrente può disporre dell’azione e dichiarare di non avere interesse alla decisione di merito; in assenza di repliche o diverse richieste della controparte, il giudice deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza d’interesse.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza d’interesse determina una pronuncia meramente processuale, che non consente al giudice di decidere d’ufficio il merito né di sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire e non produce effetti al di fuori del giudizio.
- Anche quando il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse, le spese possono essere regolate secondo il criterio della soccombenza virtuale, ponendole a carico della parte che sarebbe stata presumibilmente soccombente sulla base dell’esito virtuale della controversia.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 621/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 622/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 623/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 624/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 625/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 626/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →