Cassazione Penale, Sentenza n. 40526/2024 del 05/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato il sequestro preventivo dell'alloggio facente parte del Parco Verde di Caivano, disposto dal GIP su conforme richiesta del pubblico ministero per il fumus dei reati indicati (artt. 633 e 639-bis c.p.) e per il periculum in mora. Il ricorrente ha dedotto la scriminante dello stato di necessità ai sensi dell'art. 54 c.p., riferendola alle gravi condizioni di salute della moglie convivente, chiedendo il riesame del provvedimento cautelare.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione/interesse concreto all'impugnazione, dovendosi richiedere, oltre alla legittimazione astratta ex art. 322 c.p.p., la concreta prospettazione del diritto alla restituzione del bene (titolo o rapporto giuridico con la cosa sequestrata). La Corte ha pertanto rifiutato di esaminare il merito della difesa (art. 54 c.p.) e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 322 cod. proc. pen.
Attribuisce la legittimazione astratta a proporre istanza di riesame all'imputato e ad altri; la Corte interpreta che tale legittimazione non esime dall'onere di provare l'interesse concreto alla restituzione del bene sequestrato.
art. 54 cod. pen.
Invocata dal ricorrente (stato di necessità). La Corte non ne ha valutato il merito perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di interesse; dunque la scriminante non è stata esaminata sul piano sostanziale.
art. 633 cod. pen.
Norma penale richiamata nel provvedimento impugnato quale base del fumus del reato; la Corte ne segnala l'esistenza come titolo di accusa ma non entra nel merito per motivi di inammissibilità.
art. 639-bis cod. pen.
Norma penale richiamata nel provvedimento impugnato quale base del fumus del reato; analogamente non valutata nel merito dalla Corte a causa dell'inammissibilità del ricorso.
art. 568 cod. proc. pen.
Richiamato con riferimento all'onere di allegazione: la Corte richiama che non si può presumere l'interesse dall'astratta legittimazione e che chi impugna deve dedurre e documentare l'interesse concreto.
art. 581 cod. proc. pen.
Richiama l'onere di allegazione degli elementi che sostengono la relazione dell'impugnante con la cosa sequestrata (ai sensi dell'art. 581 c.p.p. e correlati).
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che autorizza la condanna per spese e contributo alla Cassa delle Ammende in caso di impugnazioni infondate o colpose; applicata per l'obbligo di versamento di euro 3.000 da parte del ricorrente.
Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186
Giurisprudenza richiamata a supporto della valutazione dei profili di colpa nella determinazione della sanzione pecuniaria per l'impugnante.
Massime di principio
- Chi non è proprietario del bene sottoposto a sequestro preventivo può essere astrattamente legittimato a chiedere il riesame, ma deve dimostrare un interesse concreto e attuale tale da poter ottenere la restituzione del bene (titolo, contratto, diritto di godimento, ecc.); in mancanza il ricorso è inammissibile.
- La legittimazione formale prevista dall'art. 322 c.p.p. non sostituisce l'onere probatorio: l'impugnante deve allegare fatti e documenti che colleghino la sua posizione al bene sequestrato.
- Se il ricorso è dichiarato inammissibile per difetto di interesse, il giudice non entra nel merito delle difese sostanziali (es. stato di necessità ex art. 54 c.p.).
- Le impugnazioni prive dei requisiti di ammissibilità possono comportare sanzioni economiche e condanna alle spese, anche ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; va quindi valutata la fondatezza procedurale prima di proporre il gravame.
- Prassi operativa consigliata: prima di proporre riesame contro un sequestro reale far valere e documentare il titolo o il diritto che legittima alla restituzione (atto di proprietà, contratto di locazione, delega, procura, prova di possesso), oppure fare agire il proprietario effettivo; in assenza di ciò, cercare rimedi alternativi o consulenza difensiva mirata.
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