Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 10607/2026 del 19/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Ha inoltre precisato che l'inammissibilità dei motivi originari si estende ai motivi nuovi, che non possono valere a sanare il vizio del ricorso principale.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la sua responsabilità per rapina aggravata, deducendo con il ricorso principale il difetto di motivazione sia sulla ritenuta responsabilità concorsuale sia sulla sussistenza degli elementi costitutivi del delitto di rapina. Nei motivi nuovi ha poi lamentato anche la violazione dell'art. 521 c.p.p. e l'omessa motivazione sul mancato riconoscimento dell'ipotesi attenuata di rapina. La Corte di cassazione ha ritenuto i primi due motivi aspecifici perché meramente reiterativi delle doglianze già formulate in appello, già esaminate in modo puntuale dalla Corte territoriale, e ha osservato che la motivazione di merito era completa, logica e fondata su plurimi elementi di fatto non sindacabili in sede di legittimità. Ha inoltre ritenuto corretta l'applicazione del principio secondo cui la rapina può configurarsi anche quando l'impossessamento avvenga all'esito di una proposta solo apparentemente lecita, ma formulata con preventiva riserva mentale di non pagare, e la successiva minaccia o violenza serva a impedire la reazione della vittima o a consolidare il possesso del bene. I motivi aggiunti sono stati dichiarati travolti dall'inammissibilità dei motivi originari, poiché i motivi nuovi non possono sanare il vizio radicale del ricorso principale.

Norme richiamate

  • art. 628 c.p.

    Il delitto di rapina può sussistere anche quando l'impossessamento del bene avvenga dopo una proposta di acquisto solo apparentemente lecita, ma compiuta con preventiva intenzione di non adempiere e seguita da minaccia o violenza per impedire la reazione della vittima o consolidare il possesso del bene.

  • art. 521 c.p.p.

    È richiamato nei motivi nuovi come parametro della dedotta violazione, ma la censura non è esaminata nel merito perché travolta dall'inammissibilità del ricorso originario.

  • art. 591 c.p.p.

    È implicitamente presupposto nella declaratoria di inammissibilità del ricorso per aspecificità dei motivi.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il motivo di ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a riproporre censure già svolte in appello senza confrontarsi in modo specifico con la motivazione della sentenza impugnata.
  • In presenza di doppia conforme, la motivazione del giudice d'appello può legittimamente richiamare e recepire quella di primo grado, purché il percorso argomentativo sia completo, coerente e immune da manifesta illogicità.
  • Il delitto di rapina può essere integrato anche se la consegna del bene avviene inizialmente con il consenso della persona offesa, quando l'agente abbia sin dall'inizio una riserva mentale di non pagare e successivamente usi violenza o minaccia per impedire la reazione della vittima o consolidare l'impossessamento.
  • I motivi nuovi di ricorso per cassazione non possono sanare l'inammissibilità dei motivi originari, quando condividano il medesimo vizio radicale e finiscano per realizzare un indebito spostamento in avanti dei termini di impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieRapinaImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.