Salta al contenuto
Regolamento

Regolamento (UE) 2023/152

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/152 del Consiglio del 23 gennaio 2023 che attua il regolamento (UE) n. 359/2011 concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran

Normativa europea32023R0152

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento esecutivo aggiorna l'elenco dei soggetti soggetti a misure restrittive UE nei confronti dell'Iran, inserendo 18 persone e 19 entità legate alla repressione delle proteste, alla censura, alla sorveglianza e a gravi violazioni dei diritti umani. L'intervento si fonda sugli eventi collegati alle proteste seguite alla morte di Mahsa Amini e alla risposta delle autorità e delle forze di sicurezza iraniane. La modifica riguarda l'allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 ed è immediatamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Modifica dell'allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 mediante l'inserimento di 18 persone e 19 entità nell'elenco sanzionatorio relativo all'Iran.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica nell'ambito delle misure restrittive dell'Unione nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran. Incide sull'allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011, con effetti vincolanti e direttamente applicabili in tutti gli Stati membri dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Le aggiunte riguardano persone fisiche e giuridiche, entità e organismi ritenuti responsabili di gravi violazioni dei diritti umani o di attività di repressione, censura e sorveglianza in Iran.

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/152 del Consiglio, del 23 gennaio 2023

Il regolamento aggiorna il regime sanzionatorio UE già istituito dal regolamento (UE) n. 359/2011 nei confronti dell'Iran. L'intervento è adottato in risposta alla situazione dei diritti umani nel Paese, in particolare al diffuso ricorso alla forza contro manifestanti non violenti, alle restrizioni della libertà di espressione e all'uso di strumenti di censura e sorveglianza.

Contesto e finalità

Nei considerando si richiama la dichiarazione dell'Alto Rappresentante del 25 settembre 2022, con cui l'Unione ha deplorato il ricorso sproporzionato alla forza da parte delle forze di sicurezza iraniane, la morte di persone durante le proteste, la necessità di accertare le responsabilità per l'uccisione di Mahsa Amini e l'importanza di indagini trasparenti e credibili. Viene inoltre sottolineato che la limitazione dell'accesso a internet e il blocco delle piattaforme di messaggistica ledono la libertà di espressione.

Ambito della modifica normativa

Il regolamento non riscrive il regime sanzionatorio generale, ma modifica puntualmente l'allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011. L'effetto è l'aggiunta di 18 persone e 19 entità all'elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive nell'Unione.

Persone fisiche inserite

Tra le persone elencate figurano ministri, parlamentari, comandanti militari e responsabili di organismi o società coinvolti nella repressione. Le motivazioni ricorrenti riguardano:

  • partecipazione o responsabilità in repressioni violente delle proteste del 2022/2023;
  • sostegno pubblico alla pena di morte o a politiche repressive;
  • ruolo nella censura, nella sorveglianza o nella propaganda di Stato;
  • coinvolgimento in pratiche lesive del diritto a un equo processo o della libertà di espressione. Sono menzionati, tra gli altri, Hamid Sajjadi, Seyyed Mohammed Saleh Hashemi Golpayegani, Hassan Asgari, Hossein Modarres Khiabani, Esmaeil Zarei Kousha, Mohammad Esmail Kowsari, Mostafa Mirsalim, Mohammad Taghi Naghdali, Mousa Ghazanfarabadi, Ahmad Noroozi, Youssef Pouranvari, Ahmad Kadem, Mohammad Nazar Azimi, Abbas Mortaza Nilfrushan, Moslem Moein, Mohammad Karami, Ali Akbar Javidan e Abbas Azarpendar.

Entità inserite

L'allegato include anche entità pubbliche e private, in particolare:

  • organismi governativi incaricati di promuovere codici morali e reprimere comportamenti non conformi;
  • unità dell'IRGC e basi operative regionali coinvolte nella repressione delle proteste in diverse province iraniane;
  • forze speciali di polizia iraniane (NOPO);
  • società che forniscono sorveglianza, filtraggio dei social media o apparecchiature di sicurezza utilizzate contro i manifestanti;
  • soggetti mediatici e di cybersicurezza funzionali alla censura e alla raccolta di informazioni. Tra queste compaiono Ravin Academy, Samane Gostar Sahab Pardaz Private Limited Company, Communication Regulation Authority (CRA), Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male, Imen Sanat Zaman Fara Company, Forze speciali di polizia iraniane (NOPO), Radis Vira Tejarat Co. e varie unità territoriali dell'IRGC.

Effetti giuridici e decorrenza

L'articolo 2 prevede l'entrata in vigore alla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, senza necessità di recepimento. Per gli operatori economici e finanziari ciò implica l'immediata necessità di verificare l'eventuale corrispondenza con i nominativi e le entità inserite nell'allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell'elenco sanzionatorio

L'articolo 1 dispone la modifica dell'allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 conformemente all'allegato del regolamento di esecuzione. L'effetto sostanziale è l'inserimento nell'elenco di 18 persone e 19 entità ulteriori, identificate nell'allegato con dati anagrafici, funzioni, collegamenti organizzativi e motivazioni dell'inserimento.

Entrata in vigore e applicabilità

L'articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. È inoltre precisato che il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Criterio sostanziale di inserimento

Il considerando richiamato indica che i soggetti inseriti sono considerati responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Iran o di attività di repressione, censura e sorveglianza connesse alle proteste del 2022/2023 e alla limitazione della libertà di espressione, di riunione e del libero flusso delle informazioni.

Categorie di soggetti elencati

L'allegato include funzionari pubblici, membri del Parlamento, comandanti e unità del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), forze di polizia speciali, organismi governativi di controllo morale, società di cybersicurezza, servizi di filtraggio dei social media, fornitori di apparecchiature di sorveglianza e soggetti coinvolti nella propaganda e nelle confessioni estorte.

Come è indicizzato

Materiemisure restrittivediritti umanipolitica estera e di sicurezza comunesanzioni internazionali

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.