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Cassazione Civile, Ordinanza n. 35184/2021 del 18/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (automobilista)

La controversia

Il ricorrente ha impugnato in cassazione la sentenza del Tribunale di Latina che aveva dichiarato inammissibile la sua opposizione a un verbale di contestazione per violazione del codice della strada. Il giudice di merito aveva ritenuto che l’opposizione fosse stata proposta contro la Prefettura di Latina, anziché contro il Ministero dell’Interno, e aveva inoltre reputato nulla la notifica dell’atto di appello perché eseguita presso la Prefettura e non presso l’Avvocatura dello Stato, senza disporne la rinnovazione. Con il primo motivo il ricorrente ha denunciato violazione e falsa applicazione dell’art. 7, comma 5, d.lgs. n. 150 del 2011 e dell’art. 204-bis cod. strada, sostenendo che la legittimazione passiva spettava al prefetto nei giudizi di opposizione a verbale per violazioni accertate da funzionari, ufficiali e agenti dello Stato. Con il secondo motivo ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 144, 350, comma 2, e 291 c.p.c., censurando la declaratoria di nullità della notifica dell’appello e il mancato ordine di rinnovazione.

La decisione

La Corte ha ritenuto manifestamente fondato il primo motivo, affermando che, per le opposizioni a verbale di accertamento di violazione del codice della strada accertate da funzionari, ufficiali e agenti dello Stato, la legittimazione passiva spetta al prefetto. Ha quindi cassato la sentenza impugnata in relazione alla censura accolta e rinviato la causa al Tribunale di Latina, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese. Il secondo motivo è stato dichiarato assorbito, restando fermo il principio richiamato sulla necessità della notifica dell’atto di appello all’Avvocatura dello Stato.

Norme richiamate

  • art. 7, comma 5, d.lgs. n. 150 del 2011

    applicabile ratione temporis per essere stata l'infrazione accertata il 9. 10. 2014

    nei giudizi di opposizione a verbale di accertamento di violazione del codice della strada la legittimazione passiva spetta al prefetto quando le violazioni sono state accertate da funzionari, ufficiali e agenti dello Stato

  • art. 204-bis cod. strada

    richiamato quale norma che disciplina l’opposizione al verbale di violazione del codice della strada

  • art. 144 c.p.c.

    invocato con riferimento alla notificazione nei confronti dell’Avvocatura dello Stato

  • art. 350, comma 2, c.p.c.

    invocato in relazione alla disciplina processuale dell’appello e della notificazione

  • art. 291 c.p.c.

    richiamato per la rinnovazione della notificazione nulla

  • Cass. n. 15263 del 2018

    richiamata per il principio secondo cui l’atto di appello va notificato all’Avvocatura dello Stato

Massime di principio

  • Nei giudizi di opposizione a verbale per violazioni del codice della strada accertate da organi dello Stato, la legittimazione passiva spetta al prefetto, non già al Ministero dell’Interno come soggetto da evocare direttamente in giudizio.
  • Quando il giudice di merito fonda la declaratoria di inammissibilità su una erronea individuazione del soggetto passivo, la decisione è censurabile per violazione della disciplina speciale sulla legittimazione passiva nelle opposizioni a sanzioni stradali.
  • Se il ricorso è accolto per una ragione che rende assorbente la prima censura, le ulteriori doglianze restano assorbite, senza necessità di esaminarle nel merito.
  • La notificazione degli atti di impugnazione nei confronti dell’Amministrazione statale deve essere eseguita secondo le regole che prevedono il coinvolgimento dell’Avvocatura dello Stato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniNotificazioni
RamiProcesso civileEsecuzioni
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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