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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32806/2022 del 06/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale impugnava l'assoluzione pronunziata dal Giudice di Pace di Corigliano Calabro per il reato previsto dall'art. 582 c.p., lamentando violazione di legge (art. 192 c.p.p.): il giudice di pace, pur avendo fatto riferimento all'esistenza delle dichiarazioni della persona offesa e delle teste oculari e alla documentazione sanitaria, non le aveva valutate né spiegato in quale punto risultassero "elementi contrastanti" tali da impedire la condanna. Il ricorso censurava quindi una motivazione apparente e l'ignoranza di elementi potenzialmente decisivi (dichiarazioni della persona offesa, deposizioni di Genova Luigina e Genova Mariuccia, certificato medico attestante lesioni compatibili con la dinamica denunciata).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che la motivazione della sentenza del Giudice di Pace fosse apparente perché non valutava né argomentava in ordine alle dichiarazioni della persona offesa, alle testimonianze oculari e alla documentazione sanitaria. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata per nuovo giudizio al Giudice di Pace di Corigliano Calabro in diversa composizione, con l'indicazione di conformarsi ai principi di diritto indicati. La Corte ha anche stabilito che la liquidazione delle spese del grado di legittimità relativo al patrocinio a spese dello Stato sarà decisa dal giudice di merito.

Norme richiamate

  • art. 582 c.p.

    Norma penale relativa alle lesioni personali, che costituisce la fattispecie ascritta all'imputato.

  • art. 530, co. 2, c.p.p.

    perché manca/è insufficiente la prova che il fatto sussiste

    Prevede la formula di assoluzione adottata dal Giudice di Pace quando la prova è insufficiente; la Corte ha ritenuto che l'applicazione di tale formula richiedesse una motivazione adeguata sulla valutazione delle prove, mancante nel caso di specie.

  • art. 192 c.p.p.

    Disciplina la valutazione della prova da parte del giudice: la Corte ha ritenuto violata tale norma in quanto il giudice di merito non ha valutato né motivato specificamente elementi probatori potenzialmente decisivi.

  • art. 23, co. 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137

    consente la trattazione orale in udienza pubblica solo dei ricorsi per i quali tale modalità di celebrazione è stata specificamente richiesta da una delle parti

    Norma procedurale richiamata in relazione alla modalità di deposito della requisitoria e delle conclusioni, menzionata nel provvedimento di trattazione del ricorso.

  • Cass., Sez. 6, n. 21525 del 18.6.2020

    Giurisprudenza citata a sostegno del principio che la motivazione è viziata quando il giudice ignora o travisa elementi potenzialmente decisivi.

  • Cass., Sez. 2, n. 20968 del 6.7.2020

    Ulteriore pronuncia richiamata sul tema della motivazione apparente e della necessità di valutare gli elementi di prova rilevanti.

  • Cass., Sez. Un., 19/07/2012, n. 41461

    Principio secondo cui la dichiarazione della persona offesa, se ritenuta credibile e intrinsecamente attendibile, può da sola fondare la condanna.

  • Cass., Sez. 5, n. 9675 del 14/07/2014

    Indica che il certificato medico frutto di un accertamento diretto può corroborare le dichiarazioni della persona offesa e giustificare una condanna per lesioni.

  • Cass., Sez. 3, n. 41525 del 15.12.2016

    Richiamata in tema di competenza del giudice di merito a decidere sulla liquidazione dei compensi per il patrocinio a spese dello Stato, anche dopo il giudizio di legittimità.

Massime di principio

  • La motivazione della sentenza deve esplicitare in modo concreto la valutazione degli elementi di prova ritenuti dirimenti: l'affermazione generica di "elementi contrastanti" è insufficiente.
  • Le dichiarazioni della persona offesa, se ritenute credibili e intrinsecamente attendibili, possono da sole fondare una condanna; il giudice deve spiegare perché le accetta o le respinge.
  • I certificati medici redatti su accertamento diretto costituiscono prova importante e devono essere valutati e descritti nella motivazione quando rilevanti per la dinamica dei fatti.
  • La mancata considerazione di testimonianze o documenti potenzialmente decisivi integra vizio di motivazione (motivazione apparente) e può determinare l'annullamento della sentenza da parte della Corte di Cassazione.
  • In caso di annullamento per vizi di motivazione la causa viene rinviata al giudice di merito per nuovo esame; la Corte di Cassazione non sostituisce il giudizio di merito ma indica i principi di diritto cui il giudice dovrà conformarsi.
  • Le questioni relative al patrocinio a spese dello Stato e alla liquidazione dei compensi difensivi restano di competenza del giudice di merito che ha emesso il provvedimento impugnato.

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