Cassazione Penale, Sentenza n. 3042/2025 del 27/01/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore impugnava l'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di sequestro preventivo di tre tabaccherie ritenute fittiziamente intestate al Maio. Sosteneva che il Tribunale aveva errato nel richiedere, ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 512-bis c.p., la prova della sproporzione tra i redditi del Maio e le provviste utilizzate per l'acquisto delle licenze, requisito che a suo avviso riguarda solo le misure di prevenzione patrimoniale del d.lgs. n.159/2011 e non la fattispecie penale del trasferimento fraudolento di valori. Il Tribunale aveva invece motivato il rigetto con la distanza temporale tra la condanna anteriore e i trasferimenti, la mancanza di collegamenti con soggetti di criminalità organizzata e l'assenza di accertamenti sulla provenienza delle provviste e sulla loro sproporzione rispetto ai redditi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che il Tribunale abbia confuso l'elemento oggettivo del reato (il trasferimento fittizio di denaro, beni o utilità) con l'elemento soggettivo (la finalità di eludere misure di prevenzione). La Corte ha affermato che per l'integrazione dell'elemento materiale dell'art. 512-bis è sufficiente l'attribuzione fittizia ad altri di denaro, beni o altre utilità e che non è richiesta la sproporzione rispetto ai redditi del cedente. Ha altresì ricordato che il trasferimento fraudolento può essere commesso anche prima dell'avvio di misure di prevenzione, quando l'agente possa fondatamente presumere tale avvio. Per questi motivi la Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il procedimento al Tribunale di Napoli per nuovo giudizio.
Norme richiamate
art. 512-bis cod. pen.
La norma punisce il trasferimento fraudolento di valori; l'elemento materiale si concretizza nell'attribuzione fittizia ad altri di denaro, beni o altre utilità e non richiede, per la configurabilità del reato, la prova della sproporzione rispetto ai redditi dell'agente.
art. 416-bis cod. pen.
Rilevante quale contesto fattuale (delitti di criminalità organizzata) che può influenzare la valutazione della finalità del trasferimento; la presenza di collegamenti con la criminalità organizzata è elemento fattuale, ma non condiziona la definizione dell'elemento materiale del 512-bis.
art. 321, comma 1, cod. proc. pen.
Presupposto procedurale per la richiesta di sequestro preventivo; norma che disciplina il rimedio cautelare invocato dal pubblico ministero.
art. 20 d.lgs. n. 159/2011 (codice antimafia)
Stabilisce requisiti specifici per alcune misure di prevenzione patrimoniali (ad es. rilevanza della sproporzione) ma si riferisce al procedimento di prevenzione e non definisce gli elementi costitutivi del reato di trasferimento fraudolento di valori.
artt. 34 e 34-bis d.lgs. n. 159/2011
Esemplificano misure di prevenzione (es. amministrazione giudiziale) che possono prescindere dai requisiti di sproporzione o dall'accertamento del profitto di attività illecite; confermano che i presupposti per misure di prevenzione non coincidono compiutamente con gli elementi del reato penale.
art. 324, comma 5, cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione alla competenza e al rinvio per nuovo giudizio dopo annullamento dell'ordinanza impugnata.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (sentenze richiamate nella motivazione)
Richiami a precedenti decisioni che hanno chiarito: a) il carattere autonomo dell'elemento materiale del 512-bis (non necessità di sproporzione) e b) che il dolo specifico di eludere misure di prevenzione può sussistere anche quando le misure non sono ancora state avviate se l'agente poteva fondatamente presumere tale avvio; inoltre la valutazione cautelare del "fumus" richiede accertamento su tutti gli elementi ma l'assenza del dolo deve risultare ictu oculi.
Massime di principio
- Per il reato di trasferimento fraudolento di valori (art. 512-bis c.p.) l'elemento materiale si realizza con la sola intestazione fittizia di denaro, beni o utilità: non è richiesta la prova della sproporzione tra quei beni e i redditi dell'agente.
- Non confondere il piano oggettivo del reato (il trasferimento fittizio) con il piano soggettivo (la finalità di eludere misure di prevenzione): sono elementi distinti e vanno valutati separatamente.
- I requisiti previsti dal codice antimafia (d.lgs. n.159/2011) per l'applicazione di misure di prevenzione patrimoniale, come la sproporzione o la provenienza illecita, non coincidono automaticamente con gli elementi costitutivi del reato di trasferimento fraudolento.
- Il trasferimento fraudolento può essere penalmente rilevante anche se avvenuto prima dell'avvio di misure di prevenzione, quando l'agente poteva fondatamente presumere l'imminente avvio di tali misure o di un procedimento.
- In sede cautelare il giudice deve valutare il "fumus" del reato su tutti gli elementi della fattispecie, ma l'assenza dell'elemento soggettivo deve emergere in modo chiaro e manifesto (ictu oculi) per fondare un rigetto.
- In procedimenti di sequestro preventivo non si devono importare pedissequamente i requisiti propri delle misure di prevenzione nel giudizio di configurabilità del reato penale; occorre invece distinto accertamento degli elementi penalmente rilevanti.
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