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Sentenza

Sentenza del 05/03/2015 n. 637 - Comm. Trib. Prov. Bari

RISCOSSIONE - Ipoteca legale su immobili conferiti in fondo patrimoniale - Onere della prova in capo al contribuente della mancata relazione tra l'obbligazione tributaria a base dell'iscrizione ipotecaria ed i bisogni della famiglia - Prova non prodotta - Legittimità dell'ipoteca - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha sostenuto l'illegittimità dell'ipoteca iscritta su immobili conferiti in un fondo patrimoniale, ritenendo che il debito tributario posto a base dell'iscrizione fosse estraneo ai bisogni della famiglia. Secondo la disciplina del fondo patrimoniale, infatti, i beni vincolati non possono essere aggrediti per obbligazioni non collegate alle esigenze familiari. La controversia riguardava quindi la ripartizione dell'onere della prova circa l'estraneità del debito ai bisogni della famiglia.

La decisione

La contestazione è stata respinta. È stato affermato che spetta al contribuente dimostrare concretamente che l'obbligazione tributaria, anche se derivante dallo svolgimento di un'attività d'impresa, sia stata contratta per finalità estranee ai bisogni della famiglia. Poiché tale prova non è stata fornita, non è stato possibile escludere un collegamento tra il debito e le esigenze familiari. L'iscrizione ipotecaria sugli immobili conferiti nel fondo patrimoniale è stata pertanto ritenuta legittima.

Norme richiamate

  • Articoli 167 e 171 del codice civile

    La tutela dei beni costituiti in fondo patrimoniale rispetto alle obbligazioni estranee ai bisogni della famiglia opera quando sia dimostrata concretamente l'estraneità del debito alle esigenze familiari. L'onere di tale prova grava sul contribuente che intende contestare l'iscrizione ipotecaria.

Massime di principio

  • Il conferimento di un immobile in un fondo patrimoniale non rende automaticamente illegittima un'ipoteca iscritta per debiti tributari.
  • Chi contesta l'aggressione dei beni del fondo deve provare in modo concreto che il debito sia stato contratto per finalità estranee ai bisogni della famiglia; la mera origine imprenditoriale o tributaria dell'obbligazione non è sufficiente.
  • In assenza di prova dell'estraneità del debito, prevale la presunzione che non sia possibile escludere un collegamento con i bisogni familiari e l'ipoteca può essere mantenuta.
  • La valutazione deve concentrarsi sulla concreta destinazione dell'obbligazione e sui suoi effetti rispetto alla famiglia, non soltanto sulla natura formale del debito.

Testo integrale

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