Ordinanza n. 10949/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DM del 19.01.2021, notificato in data 11.02.2021, con cui il Ministero dell'Interno decretava il rigetto della domanda di concessione della cittadinanza italiana -OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della concessione della cittadinanza italiana per matrimonio adottato per possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale del 19 gennaio 2021, notificato l’11 febbraio 2021, con il quale il Ministero dell’Interno ha respinto la domanda di concessione della cittadinanza italiana per matrimonio ai sensi dell’art. 5 della legge n. 91/1992. Il diniego è motivato dal fatto che, nel corso dell’istruttoria, sarebbero emersi elementi tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Dalla presente ordinanza non risultano specificamente indicati gli ulteriori motivi di ricorso dedotti.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto incombenti istruttori ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a. Ha ordinato al Ministero dell’Interno di depositare la documentazione istruttoria posta a fondamento del diniego e il parere del Consiglio di Stato n. 631/2020, richiamato nelle premesse motivazionali del provvedimento impugnato. Il deposito dovrà avvenire entro il 19 settembre 2026, con modalità riservate e mediante l’adozione di cautele idonee a tutelare le fonti informative e a non pregiudicare l’attività di intelligence, inclusi stralci e omissis oppure, in alternativa, una relazione sulle specifiche ragioni che rendano ragionevole non trasmettere gli atti. Il Collegio ha stabilito che l’esame della documentazione acquisita avverrà esclusivamente da parte del Collegio e del difensore nella camera di consiglio istruttoria del 23 settembre 2026, senza estrazione di copie, per consentire l’attività difensiva. La trattazione è stata quindi rinviata a tale camera di consiglio; nessuna statuizione è stata resa sull’annullamento del diniego o sulle spese.
Norme richiamate
art. 5 l. 91/1992
Il diniego riguarda una domanda di concessione della cittadinanza italiana per matrimonio, respinta in ragione dell’emersione di elementi non idonei a escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica.
art. 65 c.p.a.
Richiamato quale base normativa per la disposizione degli incombenti istruttori.
art. 66 c.p.a.
Richiamato quale base normativa per la disposizione degli incombenti istruttori.
art. 67 c.p.a.
Richiamato quale base normativa per la disposizione degli incombenti istruttori.
parere del Consiglio di Stato n. 631/2020
Atto consultivo richiamato nelle premesse motivazionali del diniego e richiesto dal TAR ai fini della decisione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando il diniego della cittadinanza per matrimonio è fondato su elementi istruttori riferiti a possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica, il giudice può acquisire la documentazione amministrativa posta a fondamento della decisione e gli atti richiamati nella motivazione, per verificare gli elementi rilevanti ai fini del giudizio.
- L’acquisizione e la conoscibilità processuale di documentazione connessa a fonti informative o ad attività di intelligence possono essere disciplinate mediante cautele specifiche, quali stralci, omissis, deposito riservato e visione senza estrazione di copia, in modo da bilanciare le esigenze di difesa con la tutela delle fonti e della sicurezza dell’attività informativa.
- Qualora l’amministrazione ritenga di non poter trasmettere la documentazione istruttoria richiesta, deve fornire una relazione sulle specifiche ragioni che rendano ragionevole tale omissione.
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