Cassazione Penale, Sentenza n. 45001/2023 del 08/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per remissione della querela intervenuta in pendenza del ricorso e ritualmente accettata dal querelato. Per effetto dell'estinzione del reato, le censure di merito e di motivazione non sono state esaminate. In conformità con le parti, è stata inoltre disposta la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso per cassazione, proposto dal difensore di Sallustio, articolava quattro motivi: i primi due deducevano violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla responsabilità penale; il terzo e il quarto contestavano la dosimetria della pena e la mancata esclusione della recidiva ritenuta. Successivamente la difesa ha depositato, ai sensi dell'art. 23 comma 8 del DL 137/2023, il verbale di remissione della querela rilasciato dalla persona offesa Florica Angelica Dobras e la formale accettazione della remissione resa dal querelato tramite procuratore speciale.
Norme richiamate
Decreto-Legge 23 settembre 2023, n. 137
richiama la trasmissione tempestiva della memoria difensiva e della documentazione, utilizzata nel caso per depositare il verbale di remissione della querela durante il procedimento di legittimità
Cassazione, Sezioni Unite
Cass. SS.UU., 25.2.2004 (Chiasserini)
giurisprudenza che conferma il principio per cui la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso estingue il reato e prevale su eventuali cause di inammissibilità
Cassazione Penale
Cass. Pen., Sez. II, 8.7.2014 n. 37.688 (Gustinetti)
afferma la rilevanza estintiva della remissione della querela quando accettata dal querelato durante il giudizio di legittimità
Cassazione Penale
Cass. Pen., Sez. II, 28.4.2010 n. 18.680 (Lo Conte)
conferma che l'intervenuta remissione della querela estingue il reato e va dichiarata d'ufficio dal giudice di legittimità
Cassazione Penale
Cass. Pen., Sez. V, 25.2.2019 n. 19.675 (Crupi)
ribadisce che la remissione della querela in pendenza del ricorso estingue il reato e prevale su cause di inammissibilità, estendendosi ai correi che non l'abbiano ricusata e travolgendo le statuizioni civili collegate
Cassazione, Sezione Unite
Sez. U, Sentenza n. 35490 del 28/05/2009 (Tettamanti)
principio secondo cui, in presenza di causa estintiva del reato, il giudice di legittimità non deve esaminare i vizi di motivazione della sentenza impugnata
Cassazione Penale
Sez. V, Sentenza n. 21201 del 26/02/2009 (Faraon) e Sez. V, Sentenza n. 588 del 04/10/2013 (Zambonini)
ulteriori pronunce che confermano l'effetto estintivo della remissione della querela e la conseguente inutilità di esaminare nel merito le doglianze quando la causa estintiva opera
Massime di principio
- La remissione di querela intervenuta durante la pendenza del ricorso per cassazione e accettata dal querelato determina l'estinzione del reato e impone l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
- Se sussiste una causa estintiva del reato, il giudice di legittimità non entra nel merito delle censure (vizi di motivazione o di diritto) perché avrebbe l'obbligo di dichiarare immediatamente l'estinzione.
- La remissione della querela, quando valida e tempestivamente documentata, prevale su eventuali questioni procedurali relative all'ammissibilità del ricorso e può estendersi ai correi che non l'abbiano ricusata, travolgendo anche le statuizioni civili collegate.
- È necessario che la remissione e la sua accettazione siano documentate formalmente (verbali, dichiarazioni) e depositate tempestivamente nel fascicolo di legittimità affinché il giudice di cassazione possa rilevarne gli effetti.
- L'estinzione del reato non impedisce che il giudice disponga la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali, conformemente agli accordi o alla prassi consolidata.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 8 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44897/2023 del 08/11/2023
- Sentenza penale · 8 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44898/2023 del 08/11/2023
- Sentenza penale · 8 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44900/2023 del 08/11/2023
- Sentenza penale · 8 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44903/2023 del 08/11/2023
- Sentenza penale · 8 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44904/2023 del 08/11/2023
- Sentenza penale · 8 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44905/2023 del 08/11/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →