Sentenza del 29/05/2015 n. 1166 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
Credito IVA - rimborso -modello VR - presentazione - non è essenziale - indicazione del credito nella dichiarazione tributaria - quadro RX4 - è sufficiente. Credito IVA - indicazione in dichiarazione - valenza costitutiva - è tale - termine per il rimborso - decennale. Credito IVA - istanza di rimborso - presupposto per la sua esigibilità - è tale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava il diniego del rimborso del credito IVA esposto nella dichiarazione annuale relativa al 2002, nel quadro RX4, a causa della mancata presentazione tempestiva del modello VR. L'Agenzia sosteneva che il modello VR fosse indispensabile per formalizzare la richiesta e che l'istanza presentata il 10 ottobre 2008 fosse tardiva, perché proposta oltre il termine biennale di decadenza previsto dall'art. 21, comma 2, del D.lgs. 546/1992. La società sosteneva invece che l'esposizione del credito in dichiarazione costituisse esercizio del diritto al rimborso e che il modello VR fosse necessario soltanto per rendere esigibile il credito e avviare la procedura di pagamento.
La decisione
La CTR ha respinto l'appello dell'Agenzia delle Entrate e confermato la sentenza della CTP, riconoscendo l'illegittimità del diniego di rimborso. Ha stabilito che l'indicazione del credito IVA nella dichiarazione, non contestata dall'Amministrazione, costituisce il fatto costitutivo del diritto al rimborso. Il modello VR non è essenziale per la nascita del diritto, ma rappresenta un adempimento funzionale all'esigibilità e all'avvio del procedimento di pagamento. Di conseguenza, il credito è soggetto al termine ordinario di prescrizione decennale previsto dall'art. 2946 c.c., e non al termine biennale di decadenza dell'art. 21, comma 2, del D.lgs. 546/1992. Le spese del giudizio sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
Art. 30 D.P.R. 633/1972
Disciplina il rimborso del credito IVA, compreso il caso di cessazione dell'attività, prevedendo che il rimborso possa essere richiesto in sede di dichiarazione annuale.
Art. 38-bis D.P.R. 633/1972
Regola le modalità di esecuzione dei rimborsi IVA. Il modello VR è considerato un presupposto per l'esigibilità del credito e per l'avvio della procedura di rimborso, ma non il fatto costitutivo del diritto quando il credito sia stato correttamente indicato in dichiarazione.
Art. 21, comma 2, D.lgs. 546/1992
Prevede, in via residuale, un termine biennale per le domande di restituzione. La sentenza ritiene tale termine non applicabile quando il credito IVA sia già stato formalmente esercitato mediante la dichiarazione annuale.
Art. 2946 Codice civile
Stabilisce il termine ordinario di prescrizione decennale, applicabile al credito IVA già indicato in dichiarazione e consolidato in assenza di contestazioni dell'Amministrazione.
Art. 10 Legge 212/2000
Richiama i principi di affidamento e buona fede nei rapporti tra contribuente e Amministrazione finanziaria, valorizzati dalla decisione di primo grado per escludere una soluzione eccessivamente penalizzante per il contribuente.
Cassazione n. 7684 del 16 maggio 2012
La compilazione nella dichiarazione annuale del quadro RX4 configura formale esercizio del diritto, mentre la presentazione del modello VR costituisce presupposto per l'esigibilità del credito.
Distingue tra nascita del diritto al rimborso, che deriva dalla dichiarazione, ed esigibilità del credito, che richiede l'attivazione della procedura di rimborso.
Cassazione n. 15229 del 12 settembre 2012
La domanda di rimborso dell'IVA deve ritenersi già presentata con la compilazione, nella dichiarazione annuale, del quadro relativo al credito.
Riconosce alla dichiarazione annuale una funzione sostanziale di esercizio del diritto al rimborso e considera il modello di rimborso un adempimento esecutivo.
Cassazione n. 20678 del 1 ottobre 2014
L'istanza di rimborso non integra il fatto costitutivo del diritto ma solo il presupposto di esigibilità del credito per dare inizio al procedimento di esecuzione del rimborso.
Conferma l'applicazione della prescrizione decennale, anziché della decadenza biennale, quando il credito sia stato esposto in dichiarazione e non contestato.
Massime di principio
- Quando un credito IVA è correttamente indicato nella dichiarazione annuale e l'Amministrazione non lo contesta, tale indicazione può costituire il fatto costitutivo del diritto al rimborso.
- Gli adempimenti formali come il modello VR possono essere necessari per rendere il credito esigibile e avviare il pagamento, senza necessariamente incidere sulla nascita del diritto sostanziale.
- La mancata presentazione tempestiva del modello VR non comporta automaticamente la perdita del credito se questo era già stato validamente esercitato in dichiarazione.
- In presenza di un credito IVA consolidato, il termine applicabile può essere quello ordinario decennale di prescrizione, anziché il termine biennale di decadenza previsto per le domande restitutorie non altrimenti disciplinate.
- La ricostruzione dipende dalla corretta esposizione del credito, dalla sua mancata contestazione o rettifica da parte dell'Amministrazione e dalla possibilità di dimostrare l'esistenza sostanziale del credito.
- Per prudenza operativa, il contribuente dovrebbe comunque presentare tempestivamente il modello previsto dalla normativa e conservare la dichiarazione, le ricevute e la documentazione attestante il credito.
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