Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13/2023 del 02/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva respinto la domanda ex art. 671 c.p.p. per il riconoscimento della continuazione tra più condanne. Di Ponti ha sostenuto che le condanne (per violazioni degli artt. 73 e 74 d.P.R. 309/90 e per reato connesso alla legge sulle armi) sono espressione di un unico disegno criminoso, legato all'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti attiva nel quartiere Tor Bella Monaca e alla medesima piazza di spaccio in via Scozza nn.17-19, sicché doveva riconoscersi la continuazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato: ha annullato l'ordinanza della Corte di appello e ha rinviato il processo al giudice dell'esecuzione in diversa composizione per un nuovo esame. La Cassazione ha rilevato che la Corte territoriale aveva omesso di valutare elementi essenziali (omogeneità dei reati, il limitato arco temporale coincidente con l'operatività dell'associazione, e la medesima area territoriale) e ha richiamato il principio secondo cui il riconoscimento della continuazione richiede l'accertamento se i reati successivi fossero programmati, almeno nelle linee essenziali, al momento del primo episodio.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma invocata per chiedere il riconoscimento della continuazione tra più condanne; la Corte ricorda che, anche in sede di esecuzione, va verificato se i reati successivi fossero programmati sin dal primo episodio.

  • art. 81 cod. pen.

    Richiamato in relazione al concetto di continuazione e al cumulo delle pene; la Corte censura la mancata verifica dell'elemento unitario del disegno criminoso richiesto dall'art. 81.

  • art. 74 d.P.R. 309/1990

    Fatto oggetto di una delle condanne; inserita nel quadro delle violazioni omogenee che potrebbero concorrere a formare un unico disegno criminoso.

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    Altre violazioni contestate al ricorrente; la loro omogeneità rispetto ad altre condanne è elemento da valutare ai fini della continuazione.

  • norma su violazioni della legge sulle armi (citata come "legge armi")

    Reato eterogeneo rispetto ai delitti di stupefacenti ma la Corte ha ritenuto che la valutazione della sua rilevanza ai fini della continuazione dovesse essere effettuata dal giudice del merito, tenendo conto del contesto associativo e della connessione fattuale.

Massime di principio

  • Il riconoscimento della continuazione richiede l'accertamento che i reati successivi fossero programmati, almeno nelle linee essenziali, al momento della commissione del primo reato; questa verifica vale anche in sede di esecuzione.
  • La valutazione dell'unicità del disegno criminoso è di merito ed è libera, ma la motivazione del giudice deve essere completa e congrua: omissioni o mancate considerazioni di elementi rilevanti (omogeneità delle condotte, arco temporale, identità territoriale, collegamento con associazioni criminali) determinano vizio di motivazione impugnabile in Cassazione.
  • Gli indici utili per valutare la continuazione includono: omogeneità della tipologia di reato, sistema e modalità di azione, limitata distanza temporale fra le condotte, operatività in medesimo contesto territoriale, e collegamento con un progetto criminoso comune (es. attività di associazione).
  • In presenza di reati commessi nell'ambito di una stessa associazione o piazza di spaccio e in un arco temporale coerente, il richiedente dovrebbe fornire elementi specifici (es. documentazione processuale, accertamenti probatori, sentenze che collegano le condanne all'associazione) per consentire al giudice di accertare la programmazione originaria.
  • Se il giudice dell'esecuzione non esamina o valuta in modo sommario elementi che possono indicare unità del disegno criminoso, la decisione è annullabile e il procedimento va rinviato per nuovo esame.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.