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Ordinanza

Ordinanza n. 34/2026 - Palermo, Sezione 2

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia esecutiva: - della nota prot. n. 51547, con la quale è stato comunicato il diniego al trasferimento definitivo della rivendita tabacchi n. 303 da Via Saline n. 43/A, a Via Mormino, nn. 69-71-73, in Palermo; - di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale;

Giustizia amministrativa202502377

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del trasferimento definitivo di una rivendita di tabacchi dalla sede originaria a una sede situata in altra zona di Palermo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore commerciale)

Prevale il privato

La controversia

La titolare della rivendita di tabacchi ha impugnato il diniego opposto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al trasferimento definitivo dell’esercizio commerciale in altra zona della città, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Nella fase cautelare il giudice ha ravvisato un sufficiente fumus boni iuris con riferimento al difetto di istruttoria relativo al parametro del rapporto tra il numero delle rivendite e la popolazione, da valutare sia nella zona originaria sia in quella di destinazione. Tale parametro rileva ai fini dell’ottimizzazione della rete di vendita, quale presupposto per autorizzare il trasferimento fuori zona.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’efficacia esecutiva del diniego. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto non adeguatamente istruita, almeno a un sommario esame, la valutazione amministrativa concernente il rapporto tra numero di rivendite e popolazione nelle zone interessate dal trasferimento. Quanto al periculum in mora, lo ha ravvisato nel fatto che il diniego del trasferimento definitivo avrebbe imposto alla ricorrente la chiusura dell’esercizio commerciale. La trattazione del merito è stata fissata all’udienza pubblica dell’8 ottobre 2026. L’Agenzia resistente è stata condannata alla rifusione delle spese della fase cautelare, liquidate in euro 500,00 oltre spese generali e accessori di legge, se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; sulla base dei presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora il TAR ha sospeso l’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • Nella valutazione della legittimità del diniego di trasferimento fuori zona di una rivendita di tabacchi, l’amministrazione deve svolgere un’istruttoria adeguata sul rapporto tra il numero delle rivendite e la popolazione tanto nella zona originaria quanto in quella di destinazione, trattandosi di parametro rilevante per verificare l’ottimizzazione della rete di vendita.
  • Il difetto di istruttoria sulla concreta applicazione dei parametri rilevanti per l’ottimizzazione della rete di vendita può integrare, in sede cautelare, un sufficiente fumus boni iuris ai fini della sospensione dell’efficacia del diniego di trasferimento.
  • Il periculum in mora sussiste quando l’esecuzione del diniego di trasferimento di un esercizio commerciale comporti, nelle circostanze concrete, la chiusura dell’attività.

Come è indicizzato

MaterieIndustria, artigianato e attività produttiveTutela cautelare
RamiCommercio e attività produttiveProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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