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Sentenza

Sentenza n. 1442/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta del 10/09/2025 di un appuntamento per la formalizzazione del visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202512967

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di appuntamento del 10 settembre 2025 per la formalizzazione della domanda di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha proposto un'azione avverso il silenzio dell'amministrazione, lamentando l'inerzia del MAECI e della competente sede diplomatica italiana a Islamabad rispetto alla richiesta del 10 settembre 2025 di ottenere un appuntamento per formalizzare la domanda di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nel corso del giudizio, l'amministrazione ha comunicato di avere convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto. Il ricorrente si è dichiarato soddisfatto dell'avvio del procedimento amministrativo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo che la convocazione del ricorrente da parte della sede diplomatica avesse soddisfatto la pretesa azionata e fatto venir meno l'interesse alla decisione sull'illegittimità del silenzio. Le spese di lite sono state compensate, considerata la ragionevolezza del termine entro il quale la Rappresentanza diplomatica ha dato positivo riscontro alla richiesta, con salvezza del rimborso del contributo unificato eventualmente versato dal ricorrente. È stata disposta l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Massime di principio

  • La convocazione dell'interessato per la formalizzazione dell'istanza, intervenuta nel corso del giudizio avverso il silenzio, soddisfa la pretesa relativa all'avvio del procedimento e determina la cessazione della materia del contendere quando il ricorrente dichiari di non avere più interesse alla decisione.
  • Nel giudizio avverso il silenzio, il sopravvenuto avvio del procedimento amministrativo può far venir meno l'interesse alla pronuncia sull'inerzia, senza che il giudice debba definire nel merito la spettanza del provvedimento finale richiesto.
  • La ragionevolezza del termine entro il quale l'amministrazione ha fornito riscontro positivo alla richiesta può giustificare la compensazione delle spese di lite, fermo il rimborso del contributo unificato eventualmente versato dal ricorrente.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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