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Sentenza

Sentenza del 22/12/2020 n. 154 - Comm. Trib. Prov. Alessandria

Avviso di accertamento - ICI - Attività non commerciale- Esenzione -

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento ICI/IMU per la presunta perdita del diritto all'esenzione: il comune aveva contestato che l'immobile non rientrasse nelle esenzioni previste dal D.Lgs. n.504/1992 art.7, sostenendo potenziale natura commerciale dell'attività svolta.

La decisione

Il giudice ha riconosciuto il diritto all'esenzione ICI/IMU alla Fondazione Onlus perché sono ricorsi entrambi i requisiti richiesti dalla norma: il requisito soggettivo (l'ente non ha per oggetto esclusivo o principale attività commerciali ai sensi del D.P.R. n.917/1986, art.87, comma 1, lett. c) ) e il requisito oggettivo (l'immobile è destinato esclusivamente a finalità assistenziali indicate dalla norma). In motivazione è stata chiarita la nozione di 'attività svolta con modalità commerciali' come qualsiasi attività organizzata per la prestazione di servizi a terzi dietro pagamento di un corrispettivo che sia funzionale e adeguato a coprire i costi e remunerare i fattori della produzione; tale caratterizzazione non è stata riscontrata nel caso concreto.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n.504/1992 (ICI)

    L'esenzione prevista è subordinata alla contemporanea sussistenza di un requisito soggettivo (titolarità dell'immobile da parte di un ente non commerciale) e di un requisito oggettivo (utilizzo esclusivo per le attività esentate).

  • D.P.R. 22.12.1986, n.917 (TUIR)

    art. 87, comma 1, lett. c)

    La norma viene utilizzata per definire il perimetro delle 'attività commerciali' in capo all'ente; se l'oggetto statutario non è commerciale prevale il requisito soggettivo favorevole all'esenzione.

  • Nozione di attività commerciale (giurisprudenziale/interpretativa)

    Si considera svolta con modalità commerciali ogni attività organizzata per la prestazione di servizi a terzi dietro pagamento di un corrispettivo funzionale e adeguato a coprire i costi e a remunerare i fattori della produzione; finanziamenti pubblici o corrispettivi possono integrare tale requisito se configurati come remunerativi.

Massime di principio

  • L'esenzione ICI/IMU richiede la contemporanea presenza di un requisito soggettivo (ente non commerciale) e di un requisito oggettivo (uso esclusivo dell'immobile per attività esentate).
  • Per valutare la natura commerciale occorre esaminare non solo lo statuto ma la concreta attività svolta: se vi è erogazione di servizi a pagamento con corrispettivo funzionale alla copertura dei costi e alla remunerazione, l'attività può essere commerciale.
  • I contributi o pagamenti da amministrazioni pubbliche possono essere considerati corrispettivi ai fini della qualificazione commerciale se sono funzionali e remunerativi rispetto ai servizi prestati.
  • L'onere della prova della sussistenza dei requisiti per l'esenzione grava sul soggetto che ne chiede il beneficio: fornire statuto, destinazione d'uso, documentazione contabile e contrattuale è determinante.
  • In presenza di utilizzo misto dell'immobile (parte esente e parte commerciale) l'esenzione può essere riconosciuta solo per la porzione effettivamente destinata alle attività esentate; la porzione ad uso commerciale resta assoggettata.
  • Attività meramente accessorie o non rilevanti sul piano economico non necessariamente compromettono l'esenzione, mentre attività organizzate in modo imprenditoriale con finalità remunerative la pregiudicano.

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