Cassazione Civile, Sentenza n. 27866/2023 del 03/10/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti contestavano la realizzazione, da parte dell'Oddo, di opere edilizie in violazione di vincolo di inedificabilità, sopraelevazione e destinazione a parcheggio trascritto in favore del Comune di Palermo (atto 13/4/1978), nonché della normativa urbanistica e edilizia vigente (regolamento edilizio comunale, PRG, norme tecniche di attuazione, d.m. 1444/68) e delle distanze legali; chiedevano la demolizione o in subordine l'arretramento e il risarcimento del danno. Denunciavano inoltre che il terrapieno e il muro di contenimento realizzati sul fondo confinante costituissero opera artificiale e quindi costruzione soggetta al rispetto delle distanze.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato numerosi motivi per inammissibilità o infondatezza (in particolare quelli che attaccavano la valutazione probatoria e la dedotta insanabile violazione del vincolo a parcheggio), confermando che il vincolo a favore del Comune poteva divenire inoperante a seguito di mutamento dell'assetto urbanistico e di incremento degli indici di edificabilità; ha però accolto i motivi concernenti il terrapieno e il muro di contenimento (settimo e decimo motivo), ritenendo che la Corte d'appello non abbia correttamente applicato la normativa comunale sull'innalzamento/riporto del terreno né il principio secondo cui un muro di contenimento dovuto ad innalzamento artificiale è equiparabile a costruzione e va sottoposto alle distanze legali. Per tali profili la sentenza d'appello è stata cassata con rinvio per nuovo esame conforme ai principi enunciati. Inoltre il ricorso per riunione è stato respinto e alcuni documenti prodotti dall'odierno resistente sono stati dichiarati inammissibili.
Norme richiamate
art. 115 cod. proc. civ.
Disciplina il potere del giudice di valutare le prove; la Corte precisa che l'apprezzamento probatorio del giudice del merito non è sindacabile in Cassazione se si limita a valutare le prove proposte dalle parti
art. 116 cod. proc. civ.
Regola la valutazione delle prove; la Corte chiarisce che la censura in Cassazione sull'art.116 è ammissibile solo se riguarda il criterio di valutazione applicato (es.: attribuzione di valore di prova legale a una risultanza che non lo prevede)
art. 132 cod. proc. civ.
Richiama il vizio di motivazione: la Cassazione ricorda i limiti del sindacato sulla motivazione e quando la motivazione può essere considerata apparente o incomprensibile
art. 111 Cost.
Invocata dai ricorrenti in tema di motivazione; la Corte rileva che questioni costituzionali non sono deducibili direttamente in Cassazione senza censura della norma applicata
art. 360 c.p.c. (meno recente richiamo)
Richiama i casi di ammissibilità del ricorso per cassazione e i limiti del sindacato di legittimità sui motivi di fatto e motivazione
art. 372 cod. proc. civ.
Norma relativa ai documenti da ricevere in decisione in Cassazione; la Corte ha dichiarato inammissibili alcuni documenti allegati dall'Oddo non rientranti nelle ipotesi tassative
art. 4 d.P.R. n. 380/2001
Richiamato tra le norme impugnate in tema di disciplina edilizia; non è stata però ravvisata violazione tale da giustificare la cassazione sul punto relativo al vincolo
art. 40, legge regionale Sicilia n. 19/1972
L'obbligo di dotare gli edifici accessibili dalle vie carrabili di parcheggi, ai sensi dell'art. 18 della legge 6 agosto 1967, n. 765, è stabilito all'atto del rilascio della licenza di costruzione con una dichiarazione di vincolo permanente delle aree o locali destinati allo scopo.
La Corte ha interpretato che il vincolo a parcheggio costituito in favore del Comune può divenire inoperante se l'assetto urbanistico successivo, con maggiori indici di edificabilità, rende il vincolo incompatibile con la nuova pianificazione
art. 31, legge regionale Sicilia n. 21/1973
Riferimento alla normativa regionale che disciplina i vincoli a parcheggio come vincoli permanenti; i ricorrenti invocavano la permanenza del vincolo, ma la Corte ha ritenuto possibile la sua decadenza per mutamento urbanistico
art. 18, legge n. 765/1967
Norma nazionale richiamata in tema di obbligo di parcheggi; utilizzata per contestualizzare il vincolo a favore del Comune
art. 26, legge n. 47/1985
Richiamata dai ricorrenti a sostegno della tesi di salvaguardia dei vincoli; la Corte non ha ritenuto che impedisse la valutazione di inoperatività del vincolo in presenza di nuovo assetto urbanistico
art. 3 del regolamento edilizio di Palermo (punto 20, lett. f))
Il profilo del terreno, a sistemazione avvenuta non deve, rispetto al piano di campagna preesistente, superare in sbancamento i metri 3 e in riporto metri 2; tali interventi sono ammissibili solo se necessari per la natura del terreno.
La Corte dispone che il giudice deve verificare se l'innalzamento/riporto del terreno fosse necessario per la natura del terreno: in mancanza di tale accertamento l'opera non può essere automaticamente qualificata come naturale
art. 873 cod. civ.
Norma sulle distanze tra costruzioni: la Corte ribadisce il principio giurisprudenziale secondo cui un muro di contenimento collegato a un innalzamento artificiale del terreno va equiparato a costruzione e quindi assoggettato alle distanze legali
art. 9 e art. 7 del d.m. n. 1444/1968
Richiamati come norme tecniche di riferimento per la materia edilizia; invocati dai ricorrenti ma senza esito sul punto del vincolo generale
art. 12 norme tecniche di attuazione del PRG
Richiamate in relazione a limiti di volumetria ed indici fondiari: la Corte ha ritenuto che il nuovo strumento urbanistico potesse modificare la capacità edificatoria pregressa
Massime di principio
- Un vincolo costituito in favore del Comune (es. destinazione a parcheggio o inedificabilità) può divenire inoperante se l'assetto urbanistico successivo (variazioni di PRG, nuovi indici di edificabilità) rende il vincolo incompatibile; il Comune titolare può non avvalersene salvo vizi del provvedimento amministrativo
- La Corte di Cassazione non rivede il libero apprezzamento delle prove del giudice di merito: le doglianze sulla valutazione delle risultanze probatorie sono in gran parte inammissibili salvo errori di diritto o motivazione apparentemente mancante o incomprensibile
- Quando è contestato un innalzamento o riporto del terreno va applicata la normativa locale sugli sbancamenti/riporti (verificando se l'intervento sia 'necessario per la natura del terreno'); l'accertamento di questa necessità è essenziale per qualificare l'intervento come legittimo
- Se l'innalzamento del piano campagna è artificiale e determina un muro di contenimento che assolve anche funzione di sostegno, tale muro viene equiparato a costruzione e pertanto soggetto al rispetto delle distanze legali tra costruzioni (art. 873 c.c.)
- Documenti prodotti in memoria o in fase non dibattuta in primo grado possono essere ritenuti inammissibili in Cassazione se non viene dimostrato che furono effettivamente discussi o posti al vaglio del giudice del merito
- Per ottenere l'annullamento di concessioni o atti amministrativi urbanistici occorre impugnare tempestivamente gli atti amministrativi; la presunzione di illegittimità non deriva dal mero fatto che la volumetria derivi da una precedente lottizzazione regolarmente autorizzata
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