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Ordinanza

Ordinanza n. 300/2026 - Campobasso, Sezione 1

per la condanna - del Comune di Termoli al pagamento in favore della ricorrente -OMISSIS-, a titolo di risarcimento dei danni tutti da essa subiti in conseguenza degli illegittimi provvedimenti di sospensione ed inibitoria dell'esercizio dell'impianto di somministrazione carburanti ubicato in Termoli in via delle Acacie adottati da esso Comune di Termoli in danno della ricorrente medesima, della complessiva somma di € 1.030.372,54 (unmilionetrentamilatrecentosettandue/54), ovvero di quella diversa, maggiore o minore, che risulterà dovuta; - nonché al pagamento della rivalutazione della somma stessa e degli interessi legali maturati e maturandi sulla somma rivalutata al soddisfo.

Giustizia amministrativa202300137

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. IOrdinanzaAzione risarcitoria

Atto impugnato: comportamento e provvedimenti comunali di sospensione e inibitoria dell'esercizio di un impianto di somministrazione carburanti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha proposto un'azione risarcitoria nei confronti del Comune di Termoli, chiedendo il pagamento di euro 1.030.372,54, oltre rivalutazione e interessi, per i danni asseritamente subiti in conseguenza di provvedimenti comunali ritenuti illegittimi, con cui era stata sospesa e inibita l'attività dell'impianto di somministrazione carburanti. Nel corso del giudizio è stato dichiarato che l'unico avvocato costituito quale patrocinatore del Comune è deceduto in data 8 aprile 2026.

La decisione

Il TAR non ha esaminato il merito della domanda risarcitoria né la legittimità dei provvedimenti comunali. Ha dichiarato l'interruzione del processo, ritenendo applicabili l'art. 79, comma 2, c.p.a. e gli artt. 299 e seguenti c.p.c., in ragione del decesso dell'unico patrocinatore del Comune di Termoli costituito in giudizio. Non sono state adottate statuizioni sul risarcimento, sugli accessori o sulle spese di lite. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità dell'avvocato deceduto ai sensi della normativa in materia di protezione dei dati personali.

Norme richiamate

  • art. 79, comma 2, c.p.a.

    La verificazione dell'evento interruttivo previsto dalla legge impone al giudice di dichiarare l'interruzione del processo.

  • artt. 299 e seguenti c.p.c.

    Le disposizioni del codice di procedura civile disciplinano l'interruzione del processo per gli eventi riguardanti la parte o il difensore, nella misura richiamata dal giudice amministrativo.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale base processuale dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non esplicita una specifica interpretazione ulteriore.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Consente l'oscuramento delle generalità quando ciò sia necessario a tutela dei diritti o della dignità della persona interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Il decesso dell'unico difensore costituito per una parte determina l'interruzione del processo amministrativo, ai sensi dell'art. 79, comma 2, c.p.a. e degli artt. 299 e seguenti c.p.c., senza che il giudice debba esaminare il merito della controversia.
  • Quando il processo è interrotto per un evento relativo al difensore, la pronuncia interruttiva non decide la domanda principale e non consente di individuare una parte vittoriosa nel merito.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàDanno da provvedimento illegittimo
RamiProcesso amministrativoResponsabilità della pubblica amministrazione

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