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Sentenza

Sentenza n. 608/2026 - Milano, Sezione 3

per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 2168/2024 pubblicata in data 24.04.2024

Giustizia amministrativa202502625

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 2168/2024, che aveva condannato il Ministero a mettere a disposizione la carta docente per gli anni scolastici 2018/19, 2019/20 e 2022/23

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, passata in giudicato e ritualmente notificata, che riconosceva il diritto alla carta docente per tre anni scolastici, per l'importo di euro 500,00 annui, oltre accessori. Il Ministero non aveva dato esecuzione alla condanna e non aveva effettuato neppure pagamenti parziali. La ricorrente non ha invece azionato in questo giudizio l'ottemperanza relativamente alle spese di lite distratte in favore dei difensori.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996 per l'esecuzione dei pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche. La documentazione e le dichiarazioni della ricorrente hanno dimostrato l'assenza di pagamenti, mentre il Ministero, pur costituito, non ha contestato il credito né fornito indicazioni sull'esecuzione. Il Tribunale ha quindi accertato l'inottemperanza e ordinato al Ministero di effettuare integralmente i pagamenti entro 120 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento, ha nominato commissario ad acta il Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega, incaricandolo di provvedere entro 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in euro 800,00 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento

    Il termine dilatorio per l'esecuzione dei pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche deve essere decorso prima di poter accertare l'inottemperanza rispetto a una sentenza di condanna pecuniaria.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza di condanna pecuniaria passata in giudicato e ritualmente notificata, l'inottemperanza può essere accertata quando sia decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996 e l'amministrazione non abbia eseguito, neppure parzialmente, il pagamento.
  • La mancata contestazione da parte dell'amministrazione costituita, quanto all'esistenza e all'ammontare del credito risultante dal titolo esecutivo, unita all'assenza di pagamenti, consente di ritenere non contestato il credito nell'an e nel quantum ai fini dell'ottemperanza.
  • Accertata l'inottemperanza, il giudice amministrativo può assegnare all'amministrazione un termine per l'integrale esecuzione e nominare sin d'ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inadempimento, attribuendogli il compito di compiere gli atti necessari al pagamento entro il termine fissato.
  • Le spese di lite riconosciute nel titolo giudiziale e distratte in favore dei difensori non rientrano nell'oggetto del giudizio di ottemperanza se la parte non ha esperito l'azione esecutiva anche con riferimento a tali somme.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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