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Sentenza

Sentenza del 13/10/2021 n. 316 - Comm. Trib. Prov. Savona

Finanza locale - IMU - riduzione dell'imposta per inagibilità, ai sensi dell'art. 8 D. Lgs. 540/92 - presentazione di istanza documentata da parte del contribuente - mancato sopralluogo da parte del comune - illegittimità dell'accertamento

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Imposizione IMU per l'anno 2015 sull'intero imponibile; la ricorrente aveva richiesto la riduzione del 50% della base imponibile ai sensi dell'art. 8 D.Lgs. 504/1992 per inagibilità/inabitabilità, presentando dichiarazioni sostitutive e documentazione fotografica e chiedendo espressamente un sopralluogo comunale. Il Comune ha mantenuto l'imposizione per intero senza effettuare sopralluogo, basandosi su valutazioni dell'Ufficio Urbanistica non accompagnate da indicazione di verifiche in sito né da documentazione istruttoria dettagliata.

La decisione

La Commissione Tributaria ha accolto il ricorso e ha annullato l'accertamento (P.Q.M.: "Accoglie il ricorso"), compensando le spese. Il Collegio ha ritenuto che, pur essendo formalmente valido l'avviso, la P.A. non ha svolto adeguata istruttoria: di fronte a una istanza documentata e a una richiesta esplicita di sopralluogo la mancata verifica in loco (o la mancanza di una istruttoria tecnica documentata che giustificasse il rigetto) rende illegittimo l'accertamento; quindi il Comune non poteva limitarsi a valutazioni generiche o a rilievi visivi tratti da fonti non verificabili (es. Google View). Per tali ragioni il ricorso è stato accolto e l'atto impugnato annullato.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 - art. 8

    Rilevanza della declaratoria di inagibilità/inabitabilità ai fini della riduzione dell'imponibile; la Corte territoriale riconosce che, se il contribuente presenta istanza documentata e richiede verifica, l'amministrazione deve dar seguito a una istruttoria adeguata (sopralluogo o perizia) prima di negare la riduzione.

  • D.L. 201/2011 - art. 13 (conversione e disposizioni correlate)

    Norme che consentono ai Comuni di disciplinare le caratteristiche della fatiscenza sopravvenuta ai fini della riduzione; il Comune può prevedere criteri regolamentari, ma deve comunque applicarli con istruttoria e motivazione effettiva.

  • D.L. 16/2012 conv. in L. 44/2012 - art. 4

    Richiamata in tema di disciplina IMU e agevolazioni; non modifica il principio che la P.A. debba motivare e verificare l'effettiva inagibilità quando il contribuente produce elementi documentali.

  • Regolamento IMU del Comune di A (Delibera C.C. n.120/2012 e D.C.C. n.33/2015) - art. 5, comma 5

    Stabilisce i requisiti di 'degrado fisico sopravvenuto' per la riduzione al 50% e prevede la possibilità per il contribuente di presentare dichiarazione sostitutiva; la Commissione interpreta che, anche quando il regolamento consente la dichiarazione sostitutiva, la P.A. dovrà svolgere verifica adeguata quando questa venga richiesta e documentata.

  • L. 27 luglio 2000, n. 212 - art. 10 (Statuto del contribuente)

    Principio di correttezza e legittimo affidamento del contribuente; la sentenza segnala che, pur riconoscendo l'affidamento, ciò non esime la P.A. dall'obbligo di istruttoria quando vi sono istanze documentate.

  • L. 7 agosto 1990, n. 241 (principi sull'azione amministrativa e motivazione)

    Richiama i principi di motivazione degli atti amministrativi: il rifiuto di una agevolazione deve essere motivato con riferimento puntuale alla documentazione prodotta e alle verifiche svolte.

  • Giurisprudenza della Cassazione (es. sent. n.15642/2019 richiamata)

    La Cassazione ha ricordato che per ottenere la riduzione l'esistenza di una declaratoria/accertamento tecnico può essere rilevante; tuttavia la Corte territoriale ha distinto i casi, ritenendo che quando il contribuente fornisce istanza documentata ed espressa richiesta di sopralluogo il Comune non può limitarsi a valutazioni astratte senza comprovata istruttoria.

Massime di principio

  • Se il contribuente presenta una istanza documentata di inagibilità/inabitabilità e richiede un sopralluogo, il Comune ha l'obbligo di svolgere una istruttoria adeguata (sopralluogo o perizia) o di motivare tecnicamente, con documenti, il rigetto della domanda; la mera valutazione informale o l'uso di fonti non verificate non è sufficiente.
  • La riduzione IMU del 50% per inagibilità richiede elementi probatori: il contribuente deve fornire documentazione plausibile; tuttavia, once tali elementi vengono prodotti e viene richiesta verifica, l'onere di approfondire spetta all'amministrazione comunale.
  • Il mancato sopralluogo o la mancanza di documentazione tecnica che provi l'istruttoria rende l'accertamento vulnerabile e può portare all'annullamento dell'atto impositivo.
  • Per il contribuente: presentare dichiarazione sostitutiva con documentazione fotografica e scritta, chiedere esplicitamente il sopralluogo per iscritto e conservare tutte le comunicazioni; se il Comune rifiuta, sollecitare l'esibizione del motivo tecnico e valutare ricorso amministrativo/giudiziario.
  • Per il Comune: quando si respinge una richiesta di riduzione per inagibilità occorre documentare le ragioni tecniche (verbale di sopralluogo, perizia, relazione tecnica) che dimostrino perché le carenze siano superabili con manutenzione o non rientrino nei presupposti regolamentari; in mancanza il provvedimento è debole in sede contenziosa.
  • Il contraddittorio preventivo non è obbligatorio per tutti i tributi locali; tuttavia la buona prassi (e talvolta l'obbligo regolamentare) consiglia il confronto e l'esame degli elementi prima dell'adozione dell'atto impositivo per evitare censure per carenza istruttoria.

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