Ordinanza n. 1504/2026 - Salerno, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego definitivo dell’istanza di condono edilizio ex L. 47/1985, nonché il relativo preavviso di diniego e gli atti istruttori presupposti
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietario o titolare dell'istanza di condono)
Prevale il privato
La controversia
La società ha impugnato il diniego definitivo adottato dal Comune di Agropoli sull’istanza di condono edilizio presentata ai sensi della L. 47/1985, relativa a un fabbricato sito nel territorio comunale, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Sono stati impugnati anche il preavviso di diniego ex art. 10-bis l. 241/1990 e gli ulteriori atti presupposti, connessi e conseguenziali, inclusi gli atti istruttori richiamati nel diniego. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.
La decisione
Il TAR, sulla base di una disamina sommaria della documentazione agli atti, ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare. Ha disposto il riesame del diniego definitivo dell’istanza di condono edilizio da parte del Comune, entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza, in contraddittorio tra le parti e alla luce dei motivi di ricorso. L’ordinanza non annulla definitivamente il diniego, ma impone una rinnovata valutazione amministrativa. È stata fissata l’udienza di merito per il 17 febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
L. 47/1985
La domanda cautelare riguarda il diniego di un’istanza di condono edilizio presentata ai sensi della disciplina sul condono edilizio.
art. 10-bis l. 241/1990
Il preavviso di diniego adottato nel procedimento di condono è stato impugnato insieme al provvedimento definitivo.
Massime di principio
- In sede cautelare, quando l’esame sommario della documentazione evidenzia presupposti sufficienti, il giudice amministrativo può accogliere la domanda cautelare disponendo il riesame del provvedimento impugnato, senza procedere al suo annullamento definitivo.
- Il riesame cautelare deve essere svolto dall’amministrazione entro il termine fissato dal giudice, in contraddittorio tra le parti e tenendo conto dei motivi dedotti nel ricorso.
Come è indicizzato
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