Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 18/04/2018 n. 1771 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

IVA - Avviso di accertamento - condono - perfezionamento - non preclude all'Amministrazione Finanziaria la possibilità di effettuare accertamenti tributari al fine di contestare la debenza del rimborso.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente ha impugnato l’avviso di accertamento IVA relativo all’anno 2002, con cui era stata contestata l’indetraibilità di costi e dell’IVA pari a 70.000 euro riferita alla compravendita di un capannone industriale del valore di 350.000 euro. Ha dedotto, tra l’altro, la tardività della notifica, la violazione del termine di 60 giorni previsto dall’art. 12 della legge n. 212/2000, la preclusione derivante dal condono ex legge n. 289/2002, il difetto di motivazione dell’avviso e l’illegittimità delle sanzioni. L’Amministrazione ha sostenuto la tempestività della notifica, l’urgenza dell’accertamento, la validità della motivazione e la possibilità di verificare l’esistenza del credito IVA nonostante il condono.

La decisione

La Commissione Tributaria Provinciale di Messina ha rigettato il ricorso e la decisione è stata confermata in appello. È stato ritenuto che la notifica effettuata mediante deposito presso la casa comunale il 28 dicembre 2007 fosse tempestiva ai fini della decadenza dell’Amministrazione, mentre l’ottavo giorno rilevasse solo per la decorrenza del termine d’impugnazione. L’emissione dell’avviso prima del decorso dei 60 giorni dal processo verbale di constatazione è stata giustificata dalla particolare urgenza derivante dall’imminente scadenza del termine per l’accertamento. Il condono non è stato ritenuto ostativo alla verifica dell’effettiva esistenza del credito IVA, poiché incide sui debiti tributari e non consolida crediti inesistenti o non dimostrati. La mancata produzione della documentazione relativa alla compravendita, unitamente all’assenza di riscontri sull’operazione immobiliare, ha giustificato il disconoscimento dell’IVA. L’avviso è stato considerato adeguatamente motivato anche mediante richiamo al processo verbale conosciuto dal contribuente, e le sanzioni sono state ritenute legittime. L’appellante è stato condannato alle spese del grado, liquidate in 2.000 euro oltre oneri di legge.

Norme richiamate

  • Art. 9, commi 9 e 10, legge n. 289/2002

    La definizione automatica delle imposte "non modifica l'importo degli eventuali rimborsi e crediti" derivanti dalle dichiarazioni, compresi quelli IVA.

    Il condono definisce i debiti tributari, ma non rende incontestabili i crediti IVA chiesti a rimborso né impedisce all’Amministrazione di verificarne l’esistenza e la corretta quantificazione, soprattutto quando derivino da operazioni inesistenti.

  • Art. 60, comma 1, lett. c) ed e), D.P.R. n. 600/1973

    La notifica mediante deposito e affissione si considera eseguita, ai fini della decorrenza del termine per ricorrere, nell’ottavo giorno successivo all’affissione.

    La data del deposito dell’atto presso la casa comunale è sufficiente a conservare il termine per l’esercizio del potere impositivo; l’ottavo giorno riguarda la decorrenza del termine per l’impugnazione del contribuente.

  • Art. 140 c.p.c.

    Notifica mediante deposito della copia dell’atto presso la casa comunale quando non sia possibile la consegna al destinatario o a persona autorizzata.

    La procedura consente di perfezionare la notificazione quando il destinatario non viene reperito, purché siano rispettati gli adempimenti di deposito, affissione e comunicazione.

  • Art. 12, ultimo comma, legge n. 212/2000

    L’avviso di accertamento non può essere emanato prima del decorso di sessanta giorni dalla consegna del processo verbale di constatazione, salvo casi di particolare e motivata urgenza.

    Il termine dilatorio tutela il contraddittorio, ma l’Amministrazione può derogare quando dimostri una concreta urgenza, come l’imminente scadenza del termine di decadenza per l’accertamento.

  • Art. 56, comma 3, D.P.R. n. 633/1972

    L’avviso di accertamento IVA è sufficientemente motivato quando consente al contribuente di comprendere la pretesa fiscale, anche mediante richiamo a un processo verbale di constatazione già conosciuto.

  • Art. 17, D.Lgs. n. 472/1997

    Le sanzioni tributarie sono state ritenute correttamente applicate e calcolate secondo la disciplina sanzionatoria vigente.

Massime di principio

  • Il perfezionamento di un condono fiscale normalmente definisce i debiti, ma non trasforma automaticamente in credito un importo IVA indicato dal contribuente: l’Amministrazione può verificarne l’esistenza, la spettanza e la quantificazione.
  • In presenza di fatture relative a operazioni inesistenti, l’IVA non è detraibile né rimborsabile, anche se il contribuente ha aderito a un condono e anche se il credito è stato indicato in dichiarazione.
  • La mancata esibizione della documentazione contabile può compromettere la prova dell’operazione; per gli atti immobiliari assumono particolare rilievo anche i registri pubblici, la registrazione e la trascrizione.
  • Il termine di 60 giorni dal processo verbale di constatazione può essere derogato soltanto in presenza di un’urgenza concreta e motivata, quale l’imminente decadenza dell’Amministrazione dal potere di accertamento.
  • Per valutare la tempestività di una notifica mediante deposito presso la casa comunale occorre distinguere la data rilevante per l’Amministrazione, generalmente coincidente con il perfezionamento della procedura di deposito, da quella rilevante per l’inizio del termine d’impugnazione del contribuente.
  • Il richiamo a un processo verbale già conosciuto dal contribuente può integrare la motivazione dell’avviso, purché l’atto consenta di individuare con chiarezza i fatti contestati, il tributo richiesto e il criterio di calcolo.
  • La contestazione dell’inesistenza dell’operazione e del credito IVA resta autonoma rispetto alla definizione agevolata dei debiti e può essere svolta anche dopo il condono.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.