Cassazione Penale, Sentenza n. 6990/2023 del 17/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per incompetenza territoriale: il ricorrente ha contestato la competenza del Tribunale di Roma sostenendo che l'attività di ideazione e promozione del "locale" di 'ndrangheta si era concretizzata in Calabria (durante il periodo in cui era sottoposto agli arresti domiciliari a Cosoleto), e che quindi la competenza territoriale sarebbe dovuta spettare all'autorità giudiziaria calabrese. Si invocava anche l'applicazione dell'art. 8, comma 3 c.p.p. in relazione all'art. 416-bis c.p.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha confermato che la competenza territoriale per i reati associativi si determina in base al luogo in cui si è effettivamente manifestata e realizzata l'operatività della struttura criminale (programmazione, ideazione, direzione delle attività). Pur richiamando la giurisprudenza citata dalla difesa, la Corte ha ritenuto che dagli atti e dalle ordinanze risulti che la ideazione, la programmazione e l'operatività del "locale" romano si sono concretizzate a Roma, dove il sodalizio ha operato e dove sono stati commessi la maggior parte dei reati. Il ricorso in Cassazione non poteva rimettere in discussione la ricostruzione di merito dei fatti se non per violazione di norme di diritto o manifesta illogicità della motivazione. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e la decisione è stata trasmessa al direttore dell'istituto penitenziario ai sensi dell'art. 94 disposizioni di attuazione c.p.p.
Norme richiamate
art. 8, comma 3 c.p.p.
Richiamato dalla difesa in relazione alla competenza territoriale nei reati associativi; la Corte ha valutato che l'eccezione basata su tale norma non era fondata in quanto la competenza si determina dove si è effettivamente manifestata l'operatività dell'associazione
art. 416-bis c.p.
art. 416-bis, secondo comma
Norma sostanziale sull'associazione di tipo mafioso; la Corte ha applicato il principio consolidato che la territorialità per tali reati si individua nel luogo in cui la "base" dell'associazione assicura programmazione, ideazione e direzione delle attività criminose, ossia dove la struttura si è resa operativa
art. 616 c.p.p.
Applicato per disporre la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso
art. 94 disposizioni di attuazione c.p.p.
art. 94, comma 1 ter e comma 1 bis
Prescrive l'obbligo di trasmettere copia della decisione al direttore dell'istituto penitenziario quando la decisione riguarda misure cautelari, in modo che sia data esecuzione alle prescrizioni relative allo stato detentivo
Massime di principio
- La competenza territoriale nei reati associativi (art. 416-bis) si determina dove l'associazione ha la sua operatività concreta: la sede della programmazione, ideazione e direzione delle attività criminose e il luogo in cui la struttura si manifesta attraverso l'esecuzione dei delitti programmati
- Atti preparatori o promozionali svolti in altra regione non sono sufficienti, di per sé, a spostare la competenza se l'organizzazione è poi divenuta operativa e ha svolto la sua attività nel luogo indicato dall'autorità giudiziaria resistente
- In sede di Cassazione le censure sulle misure cautelari sono ammissibili solo per violazione di norme di diritto o per manifesta illogicità della motivazione: non è consentito un nuovo esame dei fatti o una diversa valutazione probatoria già compiuta dal giudice di merito
- Per contestare la competenza territoriale occorre dimostrare in modo persuasivo non solo l'inizio di iniziative promozionali, ma soprattutto che la struttura abbia acquisito stabilità e operatività nel territorio diverso da quello indicato dall'autorità procedente
- La giurisprudenza consolidata privilegia il criterio dell'effettività operativa della struttura criminale (criterio di effettività) rispetto al luogo di mera ideazione o di occasionali contatti
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 17 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 6714/2023 del 17/02/2023
- Sentenza penale · 17 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 6716/2023 del 17/02/2023
- Sentenza penale · 17 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 6717/2023 del 17/02/2023
- Sentenza penale · 17 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 6718/2023 del 17/02/2023
- Sentenza penale · 17 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 6719/2023 del 17/02/2023
- Sentenza penale · 17 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 6720/2023 del 17/02/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →