Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41988/2022 del 07/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di appello: Cavallo Nevio ha dedotto (1) errata applicazione dell'art. 99 sesto comma c.p. per il calcolo dell'aumento per recidiva (la Corte territoriale avrebbe incrementato la pena di tre anni anziché rispettare il limite derivante dalle condanne pregresse, tenendo conto del ragguaglio della multa), (2) errata applicazione dell'art. 628 c.p. comma quarto in relazione al trattamento delle aggravanti (uso di armi e concorso di più persone) sostenendo che dovessero costituire un'unica aggravante ai fini del calcolo, (3) vizio di motivazione per il diniego delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p. La Montagna Pasquale ha impugnato la condanna per simulazione di reato (art. 367 c.p.), sostenendo che la denuncia non aveva determinato una notitia criminis idonea (era ritenuta non credibile dagli agenti), e ha censurato il trattamento sanzionatorio (applicazione della recidiva infraquinquennale senza motivazione e diniego delle attenuanti generiche).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo di Cavallo limitatamente al calcolo dell'aumento per la recidiva: ha annullato senza rinvio la sentenza in parte qua e rideterminato l'aumento per recidiva in due anni e sei giorni (tenendo conto del ragguaglio della multa), con conseguente ricalcolo della pena finale a anni otto, mesi otto e giorni quattro di reclusione ed euro 2.666,00 di multa; ha rigettato il resto del ricorso di Cavallo (secondo motivo infondato; terzo motivo manifestamente infondato). Il ricorso di La Montagna è stato dichiarato inammissibile: la Corte d'appello aveva adeguatamente motivato la sussistenza del reato di simulazione di reato (art. 367 c.p.) e le scelte sul trattamento sanzionatorio (recidiva e diniego attenuanti) risultano adeguatamente motivate. Per La Montagna è stata disposta la condanna al pagamento delle spese e alla sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende di €3.000,00.

Norme richiamate

  • art. 99 cod. pen. (comma sesto)

    La norma impone che l'aumento per recidiva non possa in ogni caso superare il cumulo delle pene risultanti dalle condanne pregresse; la Corte ha applicato questo limite rideterminando l'aumento tenendo conto del ragguaglio della multa a pena detentiva

  • art. 628 cod. pen. (comma terzo n.1 e comma quarto)

    A seguito della riforma del 2017, le circostanze elencate all'interno dello stesso numero del terzo comma (es. uso di armi e concorso di più persone) possono operare autonomamente e, se concorrenti, legittimano l'applicazione del più elevato minimo edittale previsto dal comma quarto

  • art. 62-bis cod. pen. (circostanze attenuanti generiche)

    Il diniego delle attenuanti generiche è stato ritenuto giustificato dalla Corte di merito con riferimento alla personalità negativa dell'imputato e alla gravità della condotta; il mero rilievo difensivo non è stato ritenuto sufficiente a superare tale valutazione

  • art. 367 cod. pen. (simulazione di reato)

    Si configura il reato quando la falsa denuncia determina l'astratta possibilità di un'attività degli organi inquirenti; non occorre che la notitia criminis fosse pienamente credibile, salvo che il fatto sia 'prima facie' inverosimile

  • art. 135 cod. pen. (ragguaglio multa a pena detentiva)

    La Corte ha utilizzato il ragguaglio per convertire la multa pregressa in equivalente detentivo ai fini del calcolo del limite di aumento per recidiva ex art. 99 c.p.

  • art. 620 lett. i) cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di Cassazione di annullare senza rinvio quando possa direttamente rideterminare la pena sulla base degli elementi di fatto e diritto già statuitti dai giudici di merito; applicata per correggere il trattamento sanzionatorio di Cavallo

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Regola le conseguenze dell'inammissibilità del ricorso, qui applicata per condannare La Montagna alle spese processuali e alla sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende

Massime di principio

  • Il limite dell'art. 99, comma 6, c.p. va sempre verificato: l'aumento per recidiva non può superare il cumulo delle pene pregresse; le multe pregresse devono essere ragguagliate a pena detentiva (art. 135 c.p.) per determinare tale cumulo
  • Dopo la riforma del 2017, le circostanze aggravanti elencate nello stesso numero dell'art. 628 c.p. possono essere considerate autonome; più circostanze concorrenti possono legittimare l'applicazione del più elevato minimo edittale
  • Per ottenere l'applicazione delle circostanze attenuanti generiche il difensore deve contrastare efficacemente la valutazione negativa della personalità e della gravità della condotta: valutazioni motivate in tal senso dalla Corte di merito difficilmente vengono riformate in Cassazione
  • Nel reato di simulazione di reato (art. 367 c.p.) è sufficiente che la falsa denuncia abbia determinato l'astratta possibilità di indagini; se la denuncia non appare "prima facie" inverosimile, la condotta integra il reato
  • La Corte di Cassazione può, quando i presupposti sono presenti, annullare senza rinvio e rideterminare la pena ex art. 620 lett. i) c.p.p., evitando un nuovo esame da parte del giudice di merito se la rettifica è possibile sulla base degli elementi già acquisiti

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.