Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 06152/2025 del 14/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Non vi è stata riforma della sentenza di merito, che resta quindi ferma nei suoi capi relativi alla responsabilità, al diniego delle attenuanti generiche e all'esclusione della continuazione.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano del 6 giugno 2024. Dal testo emerge che i motivi investivano la conferma della responsabilità, il diniego delle circostanze attenuanti generiche e il mancato riconoscimento della continuazione con altro reato già oggetto di condanna irrevocabile. La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso inammissibile perché la Corte territoriale aveva motivato in modo adeguato e non manifestamente illogico sulla responsabilità, valorizzando le condotte descritte dalla polizia giudiziaria che aveva osservato l'imputato; aveva inoltre legittimamente negato le attenuanti generiche sulla base della gravità della condotta, del tentativo di fuga e della commissione di ulteriori reati, anche della stessa indole, successivi a quello giudicato; infine aveva correttamente escluso la continuazione con altro reato per la distanza cronologica e la differenza tipologica tra i fatti.

Norme richiamate

  • art. 62-bis c.p.

    Le circostanze attenuanti generiche possono essere negate quando la valutazione complessiva della condotta, incluse gravità del fatto, tentativo di fuga e condotte successive, non depone per un giudizio favorevole sull'imputato.

  • art. 81 c.p.

    La continuazione può essere esclusa quando il reato per cui si procede e quello già giudicato presentano distanza cronologica e differenza tipologica tali da escludere il medesimo disegno criminoso.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di ricorso dichiarato inammissibile, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a contestare la motivazione della sentenza di appello senza individuare manifeste illogicità o carenze argomentative decisive, se la motivazione di merito è coerente e sorretta da elementi fattuali specifici.
  • La valutazione di responsabilità può fondarsi su una descrizione puntuale delle condotte operata dagli operanti di polizia giudiziaria, purché la sentenza di merito ne dia adeguata lettura logica e non contraddittoria.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è legittimo quando il giudice valorizza negativamente la gravità della condotta, il tentativo di fuga e la reiterazione di reati successivi, anche della stessa specie.
  • La continuazione con un reato già definitivamente giudicato richiede elementi di collegamento sostanziale compatibili con un medesimo disegno criminoso; la sola vicinanza tra i fatti non basta, mentre distanza temporale e diversità tipologica possono legittimare l'esclusione.
  • La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta automaticamente la condanna del ricorrente alle spese processuali e alla sanzione pecuniaria prevista per la Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniPena e commisurazioneCircostanze del reato
RamiProcesso penaleParte generale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.