Sentenza n. 6213/2026 - Roma, Sezione 2B
per l'annullamento – del Decreto del Ministero della Salute del 6 luglio 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 15 settembre 2022 (G.U. del 15-9-2022 Serie Generale n. 216) recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018”; – del Decreto del Ministero della Salute del 6 ottobre 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 26 ottobre 2022 (G.U. del 26-10-2022 Serie Generale n. 251) recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018”.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreti ministeriali del 6 luglio 2022 e del 6 ottobre 2022 concernenti il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici e le linee guida per il ripiano del relativo payback per gli anni 2015-2018
Esito
Favorevole al resistente (ministeri)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ha impugnato i decreti del Ministero della Salute relativi alla certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici, a livello nazionale e regionale, per gli anni 2015-2018, nonché le linee guida propedeutiche all'adozione dei provvedimenti regionali e provinciali di ripiano. Successivamente, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, in ragione del pagamento in misura ridotta effettuato aderendo al meccanismo di risoluzione delle controversie sul payback previsto dall'art. 7, commi 1 e 1-bis, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla l. 8 agosto 2025, n. 118.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il giudice ha ritenuto che, a fronte dell'espressa dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla decisione e in assenza di repliche o diverse richieste delle controparti, non potesse esaminare il merito né sostituirsi alla valutazione dell'interesse ad agire compiuta dalla parte. In applicazione del principio dispositivo in senso ampio, la ricorrente conserva la disponibilità dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e può provocare la declaratoria di improcedibilità mediante dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
"il ricorso è dichiarato improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione"
La sopravvenuta carenza di interesse, dichiarata dalla parte ricorrente, impone la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale della decisione adottata in forma camerale.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 7, commi 1 e 1-bis, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla l. 8 agosto 2025, n. 118
Prevede il meccanismo di risoluzione delle controversie relative al payback dei dispositivi medici, cui la ricorrente ha aderito effettuando il pagamento in misura ridotta.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, quando la parte ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione e non vi sono repliche o richieste contrarie delle altre parti, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare il merito.
- Il principio dispositivo in senso ampio attribuisce alla parte ricorrente la disponibilità dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione; il giudice non può sostituirsi alla valutazione della parte sull'interesse ad agire né procedere d'ufficio all'esame della controversia in presenza di una dichiarazione inequivoca di sopravvenuta carenza di interesse.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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