Sentenza n. 101/2026 - Latina, Sezione 1
per l'ottemperanza della sentenza n. 1162 pubblicata in data 13 settembre 2023 dal Tribunale Ordinario di Frosinone, Sezione Lavoro, nell'ambito del procedimento ex art. 414 c.p.c. avente R.G. n. 1838/2023, notificata dapprima in data 07/10/2023, passata in giudicato e, ai fini dell'esecuzione, notificata nuovamente alle parti in data 16/12/2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale Ordinario di Frosinone che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale Ordinario di Frosinone n. 1162/2023, passata in giudicato, con la quale era stato riconosciuto il suo diritto alla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, prevista dall'art. 1, comma 121, l. 107/2015, per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per complessivi euro 2.500,00. La sentenza civile aveva condannato il Ministero all'attivazione della carta, ma l'amministrazione non vi aveva dato esecuzione. Il titolo era stato notificato al Ministero il 16 dicembre 2024; il ricorso per ottemperanza è stato notificato e depositato il 27 maggio 2025. La ricorrente ha quindi dedotto l'inadempimento dell'amministrazione e ha chiesto l'esecuzione coattiva del giudicato.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che la sentenza civile da eseguire era passata in giudicato e che, alla data del ricorso, erano decorsi i 120 giorni dalla notificazione del titolo, termine dilatorio previsto per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni dello Stato. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare piena esecuzione alla sentenza civile entro 60 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento, ha nominato quale commissario ad acta il Direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Frosinone/Latina, o un funzionario delegato, attribuendogli un termine di 60 giorni dall'insediamento per compiere tutti gli atti necessari all'esecuzione, comprese eventuali modifiche di bilancio. Il compenso del commissario, liquidato in euro 1.000,00 salvo conguaglio, è stato posto a carico dell'amministrazione inadempiente. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre oneri e accessori, da distrarsi in favore del difensore antistatario.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza, consentendo al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato e di nominare, in caso di persistente inadempimento, un commissario ad acta.
art. 1, comma 121, l. 107/2015
Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente
Prevede la Carta elettronica spettante ai docenti; nel caso concreto il diritto era stato accertato dal giudice civile per cinque anni scolastici, per un importo complessivo di euro 2.500,00.
Massime di principio
- Il giudizio di ottemperanza è ammissibile per ottenere l'esecuzione di una sentenza civile passata in giudicato nei confronti di una pubblica amministrazione, quando il titolo sia stato notificato e sia decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per le esecuzioni contro le amministrazioni dello Stato.
- Accertati il passaggio in giudicato del titolo e l'inadempimento dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza deve ordinare all'amministrazione di eseguire integralmente la statuizione entro un termine assegnato.
- Nel giudizio di ottemperanza il giudice può nominare preventivamente un commissario ad acta, destinato a insediarsi in caso di infruttuosa scadenza del termine assegnato all'amministrazione, attribuendogli il potere di compiere tutti gli atti necessari all'esecuzione, comprese eventuali modifiche di bilancio.
- Il compenso del commissario ad acta può essere posto a carico dell'amministrazione rimasta inadempiente.
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