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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11228/2023 del 16/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La parte civile ha impugnato la sentenza di conferma dell'assoluzione per il reato di lesioni personali aggravate, denunciando violazione di legge, vizi motivazionali e travisamento della prova. In particolare ha richiamato il rapporto informativo della polizia giudiziaria e i referti del pronto soccorso, sostenendo che questi elementi attesterebbero le lesioni subite e sarebbero stati fraintesi o ignorati dai giudici di merito

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di specificità nel dedurre il travisamento della prova: il ricorrente non ha indicato con precisione in che cosa consista l'errore né come tale errore avrebbe disarticolato l'intero ragionamento probatorio dei giudici di merito (che avevano evidenziato contraddizioni nella narrazione della persona offesa e l'assenza di documentazione che comprovasse le lesioni al setto nasale). Per effetto di ciò la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende per profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    La norma è stata richiamata per giustificare la condanna del ricorrente al pagamento di una somma in favore della Cassa delle Ammende, ritenendo sussistenti profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità del ricorso

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (principio sulla "doppia conforme" e sul travisamento della prova)

    Sez. 5, n. 48050 del 02/07/2019; Sez. 6, n. 5146 del 16/01/2014; Sez. 1, n. 24667 del 15/06/2007

    La Corte ribadisce che, in caso di doppia conferma dell'assoluzione (doppia conforme), il vizio di travisamento della prova è sindacabile in cassazione solo se l'errore, chiaramente desumibile dagli atti indicati, ha inciso in modo tale da rendere illogica la motivazione eliminando l'essenziale forza probatoria dell'elemento frainteso; in mancanza di specificità il motivo è inammissibile

Massime di principio

  • In casi di "doppia conforme" assolutoria la Cassazione ha margini limitati: per essere ammissibile un motivo di travisamento della prova occorre indicare puntualmente quale atto o elemento è stato frainteso e dimostrare come l'errore abbia disarticolato l'intero ragionamento probatorio
  • Non è sufficiente richiamare genericamente rapporti o referti: il ricorrente deve spiegare nel dettaglio in quale punto concreto i giudici hanno errato nella valutazione delle prove e perché quell'errore sarebbe decisivo ai fini della decisione
  • Se il giudice di merito ha motivato l'assoluzione evidenziando contraddizioni nella versione della persona offesa o la mancanza di documentazione medica, il ricorrente dovrà contestare specificamente tali rilievi dimostrando l'inesattezza delle valutazioni o la presenza di documenti non considerati
  • Il ricorso in cassazione privo di specificità espone al rischio di inammissibilità e, se si rileva colpa nella determinazione dell'impugnazione, a sanzioni economiche (spese e ammenda ai sensi dell'art. 616 c.p.p.)
  • Per una impugnazione efficace è consigliabile allegare ed indicare puntualmente i documenti e i passaggi decisivi della motivazione che si ritengono travisati e fornire una ricostruzione logica alternativa che dimostri la rilevanza decisiva dell'elemento contestato

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