Cassazione Penale, Sentenza n. 27672/2025 del 28/07/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugna l'ordinanza del Tribunale che non convalidava l'arresto per il reato di combustione illecita di rifiuti. Il Procuratore sostiene violazione dell'art. 382 cod. proc. pen. e carenza/manifesta illogicità della motivazione, ritenendo che sussistesse lo stato di quasi flagranza: intervento della polizia mentre l'incendio era ancora in corso, segnalazione e visione delle immagini di videosorveglianza che consentivano l'identificazione, immediato rientro in ufficio per la visione diretta delle immagini e riconoscimento dell'indagato, rintraccio dell'indagato in una baracca a circa 10 metri dal rogo entro 10-15 minuti e rinvenimento di accendini nella baracca.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore. Ha ritenuto che gli elementi acquisiti dalla polizia giudiziaria configurassero lo stato di quasi flagranza: intervento pochi istanti dopo la consumazione del reato con incendio ancora in corso; visione pressoché contestuale delle telecamere e identificazione possibile dell'autore; immediato riconoscimento dopo visione diretta delle immagini; rinvenimento dell'indagato a stretta contiguità temporale e spaziale (circa 10-15 minuti e 10 metri) e rinvenimento di accendini. La Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata perché l'arresto è stato legittimamente eseguito. Ha inoltre richiamato principi di giurisprudenza secondo cui le 'tracce del reato' possono comprendere anche elementi come il comportamento o la videoregistrazione quando, con elevata probabilità, collegano inequivocabilmente l'indiziato al fatto, pur ricordando che è illegittimo un arresto fondato solo su informazioni fornite da terzi senza percezione autonoma delle tracce.
Norme richiamate
art. 382 cod. proc. pen.
Norma sulla convalida dell'arresto; la Corte ha ritenuto che le condizioni previste per l'arresto in quasi flagranza fossero presenti.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato per i limiti di esposizione del motivo in ricorso per cassazione; utilizzato solo come requisito procedurale per la motivazione.
Sez. U., n. 39131 del 24/11/2015 (P.m. in proc. Ventrice)
Principio secondo cui è illegittimo l'arresto in flagranza basato esclusivamente su informazioni di terzi o della vittima se manca la percezione autonoma delle tracce da parte degli operanti; richiamato dalla difesa ma distinto dal caso in esame.
Cass. Pen. Sez. 5, n. 32653/2023
Conferma che lo stato di quasi flagranza può ricorrere quando la polizia compie ricerche immediate dopo la notizia del reato, anche se protratte senza soluzione di continuità.
Sez. 4, n. 5349 del 04/12/2019 (Civilashvili)
La quasi flagranza deve escludersi se la traccia del reato è intrinsecamente equivoca e richiede valutazioni incompatibili con una semplice constatazione.
Sez. 5, n. 21494 del 25/02/2021 (Pmt c/ Toschi)
Le tracce del reato possono comprendere anche l'atteggiamento del soggetto o della persona offesa se con assoluta probabilità indicano la perpetrazione del reato in stretta contiguità temporale.
Sez. 4, n. 53553 del 26/10/2017 (P.m. in proc. Kukiqi)
Per la 'sorpresa' dell'indiziato con cose o tracce non è necessaria la percezione diretta della commissione del reato, ma l'immediata percezione di tracce collegate inequivocabilmente all'indiziato.
Sez. 4, n. 38404 del 19/06/2019 (Rencricca)
Conferma che la sorpresa dell'indiziato può giustificare la quasi flagranza purché le tracce siano idonee a far ritenere, con altissima probabilità, la responsabilità dell'indagato nei limiti temporali immediatamente precedenti.
Massime di principio
- Lo stato di quasi flagranza sussiste quando la polizia interviene in stretta contiguità temporale con il fatto e percepisce tracce del reato che, autonomamente, collegano con alta probabilità l'indiziato all'illecito.
- Le 'tracce del reato' non sono solo elementi materiali trovati sulla scena: possono includere videoregistrazioni e comportamenti che, con elevata probabilità, indicano l'autore del reato.
- La semplice comunicazione di terzi o della vittima non è di per sé sufficiente a legittimare l'arresto in quasi flagranza se manca la percezione autonoma, diretta e immediata da parte della polizia giudiziaria; in pratica occorre che gli operanti acquisiscano elementi concreti e verificabili.
- Tempi e luoghi contigui sono decisivi: tempi brevi (es. minuti) tra il fatto, la visione delle immagini, il riconoscimento e il rintraccio rafforzano la legittimità dell'arresto.
- Per blindare la legittimità di un arresto in casi analoghi è utile documentare immediatamente le operazioni (orari, contatti con l'addetto alla videosorveglianza, visione diretta delle immagini, rinvenimento di oggetti rilevanti) e raccogliere elementi materiali riconducibili al reato.
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