Sentenza del 15/05/2018 n. 581 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto
Accertamento - Accertamento analitico-induttivo - Riconoscimento di costi correlati ai maggiori ricavi accertati -Sostenimento dei costi relativi - Prova del sostenimento - Necessità - Sussiste -Riconoscimento dei costi in misura forfetaria - Impossibilità - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda un accertamento analitico o analitico-presuntivo con cui l'Ufficio ha determinato maggiori ricavi o compensi. Il contribuente chiedeva il riconoscimento, a fronte dei maggiori ricavi accertati, di costi correlati e presumibilmente sostenuti, anche in misura forfetaria. La questione centrale era stabilire su chi gravasse l'onere di provare l'effettivo sostenimento dei costi e se l'Ufficio fosse tenuto a riconoscerli automaticamente o forfetariamente.
La decisione
È stato affermato che il contribuente deve dimostrare concretamente l'esistenza, l'inerenza e l'effettivo sostenimento dei costi collegati ai maggiori ricavi o compensi accertati. In assenza di tale prova, tali costi non possono essere dedotti. L'Amministrazione finanziaria non è tenuta a riconoscere d'ufficio componenti negativi in via forfetaria, poiché nell'accertamento analitico o analitico-presuntivo la determinazione dei costi deve basarsi su elementi provati e specifici.
Norme richiamate
Principi in materia di deducibilità dei costi e onere della prova
In presenza di un accertamento analitico o analitico-presuntivo è il contribuente che deve dimostrare l'esistenza dei presupposti per la deducibilità di costi afferenti ai maggiori ricavi o compensi accertati.
Il contribuente che invoca la deduzione di costi correlati a maggiori ricavi accertati deve fornire la prova del loro effettivo sostenimento e della loro riferibilità all'attività produttiva del reddito.
Disciplina dell'accertamento analitico e analitico-presuntivo
Senza che l'Ufficio debba procedere al riconoscimento forfetario di componenti negativi.
Quando l'accertamento è analitico o analitico-presuntivo, non opera un riconoscimento automatico o forfetario dei costi: sono necessarie prove documentali o altri elementi concreti idonei a dimostrarne l'esistenza e l'inerenza.
Massime di principio
- Se il contribuente sostiene di aver sostenuto costi collegati a maggiori ricavi accertati, deve provarne effettivamente l'esistenza, l'importo, la riferibilità temporale e l'inerenza all'attività.
- La semplice correlazione economica o la plausibilità dei costi non è sufficiente per ottenere la deduzione.
- In un accertamento analitico o analitico-presuntivo l'Amministrazione finanziaria non è obbligata a riconoscere costi in misura forfetaria.
- È opportuno conservare fatture, contratti, pagamenti tracciabili, registrazioni contabili e ogni altro documento idoneo a dimostrare il sostenimento e l'inerenza dei costi.
- La regola può operare diversamente nei casi in cui la legge o il particolare metodo di accertamento prevedano specifiche percentuali o criteri forfetari di determinazione dei costi.
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