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Ordinanza

Ordinanza n. 1270/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di revoca del Nulla Osta -istanza P-BN/L/Q/2023/100275 al lavoro subordinato, emesso dalla Prefettura di Benevento il 16/07/2024, ma regolarmente notificato solo in data 02/09/2025.

Giustizia amministrativa202506506

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato relativo a un'istanza di emersione o autorizzazione al lavoro, adottata dalla Prefettura di Benevento e notificata successivamente

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento prefettizio di revoca del nulla osta al lavoro subordinato, emesso il 16 luglio 2024 e notificato il 2 settembre 2025. In sede cautelare ha riproposto la domanda di sospensione. Il TAR ha rilevato che, nel frattempo, l'amministrazione aveva adottato il 5 gennaio 2026 un diniego di riesame, sollecitato dall'istanza del 10 dicembre 2025, motivato nel senso che soltanto in caso di cessazione dell'attività o di decesso del datore di lavoro sarebbe stato possibile valutare il rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione. Tale diniego non era stato impugnato con motivi aggiunti.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare riproposta. La domanda è stata ritenuta inammissibile perché il sopravvenuto diniego di riesame, contenente una specifica posizione dell'amministrazione sulla possibilità di rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione, non era stato autonomamente impugnato con motivi aggiunti. Il giudice ha quindi escluso i presupposti per accogliere la tutela cautelare, senza pronunciarsi sull'illegittimità sostanziale della revoca del nulla osta. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione delle peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; l'istanza di sospensione è stata respinta per l'assenza dei presupposti, essendo stata ritenuta inammissibile in relazione al sopravvenuto diniego non impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La riproposizione di un'istanza cautelare può essere dichiarata inammissibile quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotti un nuovo diniego o una nuova determinazione rilevante per la posizione del ricorrente e tale atto non venga impugnato con motivi aggiunti.
  • Quando un diniego di riesame contiene una nuova e specifica determinazione amministrativa idonea a incidere sulla pretesa sostanziale dedotta in giudizio, il ricorrente deve contestarlo mediante motivi aggiunti per consentire al giudice di valutarne la legittimità e gli effetti cautelari.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelareMotivi aggiunti e ricorso incidentale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

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