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Circolare

Circolare n. 25 del 18/08/2023

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra i criteri di determinazione della residenza fiscale ai sensi dell'art. 2 del TUIR applicabili anche ai lavoratori in smart working, l'applicazione dei regimi agevolativi per gli impatriati e per docenti/ricercatori, il contrasto ai trasferimenti fittizi di residenza e il coordinamento con le Convenzioni internazionali (in particolare l'art. 15 OCSE). La seconda parte esamina la disciplina dei lavoratori frontalieri, con particolare riferimento agli accordi con Austria, Francia, San Marino e Svizzera, e le novita' introdotte dalla legge di ratifica dell'Accordo Italia-Svizzera (legge n. 83/2023): rimozione della Svizzera dalla black list, nuovi criteri di tassazione concorrente, obbligo di scambio automatico, aumenti delle franchigie e regime transitorio per gli attuali frontalieri.

Profili fiscali del lavoro da remoto (smart working) e disciplina tributaria dei lavoratori frontalieri. Novità introdotte dalla legge 13 giugno 2023 n. 83

Punti principali

Residenza fiscale e smart working

I criteri di residenza fiscale restano quelli dell'art. 2 del TUIR (iscrizione anagrafica, domicilio, residenza) e non cambiano per effetto dello smart working; la valutazione e' fattuale e caso per caso.

Criteri giurisprudenziali e presunzioni

La nozione di domicilio, residenza e dimora abituale si interpreta secondo il codice civile e la giurisprudenza; esiste una presunzione relativa per trasferimenti in Paesi della black list (art. 2 comma 2-bis TUIR) con inversione dell'onere della prova.

Regimi agevolativi (impatriati e docenti/ricercatori)

I regimi speciali richiedono il trasferimento di residenza in Italia: il regime 'impatriati' (art. 16 D.Lgs. 147/2015) tassa solo il 30% dei redditi prodotti in Italia; il regime per docenti/ricercatori (art. 44 DL 78/2010) esclude il 90% degli emolumenti solo se l'attivita' agevolata e' svolta in Italia.

Trasferimenti fittizi e attivita' di controllo

La circolare richiama il contrasto ai trasferimenti fittizi di residenza, l'uso di banche dati, CRS e protocolli con i Comuni per verificare l'effettiva localizzazione degli interessi del contribuente.

Coordinamento con le Convenzioni internazionali

Le Convenzioni (art. 4 Modello OCSE e tie-breaker rules) prevalgono sul diritto interno; in caso di conflitto di residenza la residenza convenzionale si determina con le regole successive (abitazione permanente, centro interessi vitali, dimora abituale, nazionalita').

Applicazione delle Convenzioni allo smart working - lavoro dipendente

Secondo art. 15 OCSE il lavoro dipendente e' tassato dove l'attivita' e' effettivamente svolta, ossia dove il lavoratore e' fisicamente presente; lo smart working comporta che redditi relativi a prestazioni svolte in Italia siano imponibili in Italia salvo diversa convenzione.

Misure emergenziali Covid e accordi amministrativi

L'OCSE ha proposto una 'sterilizzazione' degli spostamenti durante la pandemia. Italia ha concluso accordi interpretativi con Austria, Francia e Svizzera per periodi limitati; tali accordi sono cessati con la fine dello stato di pandemia, salvo specifiche estensioni transitorie.

Stabile organizzazione e base fissa

I criteri convenzionali per stabile organizzazione e base fissa sono applicabili anche al lavoro da remoto: sede fissa, fissita' spaziale/temporale e svolgimento dell'attivita' tramite tale sede determinano la configurabilita' di una stabile organizzazione.

Definizione e regime dei lavoratori frontalieri nella normativa interna

La normativa italiana (art. 1, comma 175, legge 147/2013) prevede una franchigia IRPEF per frontalieri residenti in Italia che quotidianamente lavorano all'estero in zone di frontiera; franchigia innalzata a 10.000 euro dalla legge n. 83/2023 (efficace 2024).

Convenzioni bilaterali su frontalieri (Austria, Francia, San Marino)

Le Convenzioni con Austria e Francia prevedono la tassazione esclusiva nello Stato di residenza per i frontalieri che lavorano nelle zone di frontiera e si recano quotidianamente al lavoro; la Convenzione con San Marino prevede tassazione concorrente con credito d'imposta e possibilita' di esenzioni via legge ordinaria.

Nuovo Accordo Italia-Svizzera 2020 ratificato nel 2023

Il nuovo Accordo (applicabile dal 1.1.2024) ridefinisce 'frontaliere' (zona 20 km, Regioni/Cantoni di riferimento, ritorno quotidiano con deroga fino a 45 giorni), introduce tassazione concorrente con ritenuta alla fonte fino all'80% in Svizzera e meccanismi di eliminazione della doppia imposizione, scambio automatico annuale di informazioni e garanzia che il carico fiscale non sia inferiore all'Accordo 1974.

Rimozione della Svizzera dalla black list e decorrenza

Per effetto della ratifica il MEF ha eliminato la Svizzera dall'elenco degli Stati fiscalmente privilegiati (decreto 20 luglio 2023); l'efficacia decorre dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla pubblicazione (quindi 2024) ma restano efficaci accertamenti e regole fino al 2023.

Disposizioni aggiuntive e regime transitorio

La legge di ratifica n. 83/2023 innalza la franchigia per frontalieri a 10.000 euro, rende deducibili i contributi di prepensionamento pagati all'estero e non imponibili gli assegni di sostegno al nucleo familiare esteri; e' previsto un regime transitorio per gli 'attuali frontalieri' (imposizione esclusiva in Svizzera e compensazioni ai Cantoni fino al 2033, estensione temporanea della qualificazione dei giorni di telelavoro fino al 40%).

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