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Circolare

Circolare n. 23 del 1/08/2023

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce l'applicazione, limitata al periodo d'imposta 2023, dell'art. 40 che innalza a euro 3.000 il limite di esenzione dei fringe benefit per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico, includendo anche le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche (acqua, energia elettrica, gas). Sono indicate le modalità di accesso (dichiarazione del lavoratore con codice fiscale dei figli), i soggetti beneficiari, i rapporti con altre agevolazioni (premi di risultato, bonus carburante, disposizioni precedenti) e gli obblighi di documentazione, informativa sindacale, conguaglio e recupero in caso di decadenza del diritto.

Art. 40 d.l. 4 maggio 2023, n. 48 (conv. l. 3 luglio 2023, n. 85) – Welfare aziendale: chiarimenti interpretativi sull'innalzamento temporaneo del limite di esenzione dei fringe benefit

Punti principali

Oggetto normativo

Deroga per il solo periodo d'imposta 2023 che, ai fini IRPEF e dell'imposta sostitutiva sui premi di risultato, esclude dal reddito fino a euro 3.000 il valore dei beni e servizi concessi ai lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico, inclusi rimborsi per utenze domestiche.

Limite di esenzione e principio di applicazione

Il limite di esenzione è fissato in euro 3.000 complessivi per il 2023; in caso di superamento l'intero importo diventa imponibile ai sensi dell'art. 51, comma 3, TUIR (cioè tassazione sull'intero ammontare).

Beni, servizi e utenze inclusi

Sono ricompresi i beni ceduti e i servizi prestati al lavoratore e, specificamente, le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale.

Soggetti beneficiari

L'agevolazione spetta ai titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilato che hanno figli fiscalmente a carico secondo l'art. 12, comma 2, TUIR; il beneficio può spettare integralmente a entrambi i genitori se i figli sono considerati fiscalmente a carico di entrambi.

Requisiti dei figli a carico

La condizione di figlio fiscalmente a carico va verificata al 31 dicembre 2023: soglia reddituale ordinaria euro 2.840,51 (euro 4.000 per figli fino a 24 anni). Si applica anche ai figli per i quali non spetta la detrazione perché beneficiari dell'assegno unico universale.

Modalità di richiesta e documentazione

L'agevolazione è subordinata alla dichiarazione preventiva del lavoratore al datore di lavoro con indicazione del codice fiscale dei figli; la forma è libera ma è necessario conservare la documentazione comprovante la dichiarazione.

Interazioni con altre agevolazioni

Il regime è autonomo rispetto al bonus carburante (e.g. buoni benzina fino a euro 200) e compatibile: per ciascun lavoratore si possono cumulare fino a euro 200 per buoni carburante e fino a euro 3.000 per gli altri benefit, fermo restando il divieto di doppia fruizione per spese già rimborsate in applicazione dell'art. 12 d.l. n.115/2022.

Aspetti fiscali e contributivi

I beni, servizi e rimborsi inclusi nel limite non concorrono alla formazione del reddito né all'imposta sostitutiva sui premi di risultato; per l'aspetto contributivo valgono i chiarimenti INPS (circolare 31 maggio 2023, n. 49).

Conguaglio e recupero

Se vengono meno i presupposti (es. figli non più fiscalmente a carico) il lavoratore deve comunicarlo al sostituto e quest'ultimo recupera l'agevolazione dagli emolumenti successivi o tramite conguaglio di fine anno/rapporto, nei termini previsti dalla normativa fiscale.

Informativa sindacale e tempistica

I datori di lavoro devono informare preventivamente le rappresentanze sindacali unitarie ove presenti; il beneficio può comunque essere riconosciuto anche prima dell'informativa, purché questa sia effettuata entro la chiusura del periodo d'imposta 2023.

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