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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 139 del 12/06/2025

Decreto di sostituzione dell’intervento finanziato alla provincia autonoma di Bolzano ai sensi del DM 23 dicembre 2022, n. 409

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti139

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto modifica il D.M. 23 dicembre 2022, n. 409, riassegnando alla provincia autonoma di Bolzano il contributo di 37.500.000,00 euro originariamente destinato alla funicolare Merano-Scena-Tirolo, per finanziare la realizzazione della nuova funivia Bolzano-San Genesio. Vengono disciplinate le modalità di utilizzo delle risorse, le verifiche progettuali, l’erogazione per stati di avanzamento, i controlli, il collaudo, la gestione delle economie e la restituzione delle somme in caso di mancato perfezionamento dell’obbligazione giuridicamente vincolante entro il 31 dicembre 2025.

Riassegnazione del contributo di 37,5 milioni di euro alla provincia autonoma di Bolzano per la nuova funivia Bolzano-San Genesio

Riassegnazione del contributo per la nuova funivia Bolzano-San Genesio

Il decreto interviene sul D.M. 23 dicembre 2022, n. 409, emanato in attuazione dell’articolo 33-bis del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, che aveva previsto un finanziamento complessivo di 75 milioni di euro per interventi di trasporto pubblico locale nelle province autonome di Trento e Bolzano. Sulla base dell’istruttoria svolta dalla Direzione Generale per il Trasporto Pubblico Locale, il contributo di 37.500.000,00 euro inizialmente assegnato alla provincia autonoma di Bolzano per la funicolare Merano-Scena-Tirolo viene riassegnato alla realizzazione della nuova funivia Bolzano-San Genesio.

Base normativa e presupposti dell’intervento

Il provvedimento richiama:

  • il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, in particolare l’articolo 33-bis introdotto dalla legge 29 giugno 2022, n. 79;
  • la legge 16 gennaio 2003, n. 3, articolo 11, comma 2-bis, sul CUP quale elemento essenziale degli atti di finanziamento pubblico;
  • la delibera CIPE n. 63 del 26 novembre 2020, relativa alla riforma del CUP.

La scelta di riassegnare il finanziamento deriva dalla richiesta della provincia autonoma di Bolzano, motivata dal rischio di non rispettare il termine del 31 dicembre 2025 per l’assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante sul progetto originario, mentre l’intervento alternativo risultava in stato di attuazione più avanzato. L’istanza è stata valutata positivamente rispetto a fattibilità tecnico-economica, sostenibilità finanziaria/gestionale e efficacia dell’investimento.

Modifica dell’assegnazione e conferma del quadro regolatorio

L’articolo 1 modifica il precedente decreto n. 409/2022 disponendo che il contributo già assegnato alla provincia autonoma di Bolzano sia destinato alla nuova funivia Bolzano-San Genesio, mantenendo ferme, per quanto non espressamente modificato, le altre disposizioni del decreto del 2022. Per l’attuazione e l’erogazione del contributo si applicano le regole speciali contenute negli articoli da 3 a 7 del nuovo decreto.

Modalità di utilizzo delle risorse

L’articolo 2 stabilisce che l’intervento può essere realizzato direttamente dalla provincia autonoma di Bolzano o tramite soggetto attuatore designato. La nomina del soggetto attuatore deve essere comunicata alla Direzione Generale per il Trasporto Pubblico Locale, e la provincia deve garantire un flusso di cassa idoneo a evitare oneri per ritardati pagamenti.

Le risorse sono vincolate alle spese dell’intervento indicate nel quadro economico e, in caso di maggiori costi, la provincia deve reperire autonomamente ulteriori finanziamenti. Al momento della sottoscrizione dell’obbligazione giuridicamente vincolante deve essere prodotta la documentazione che attesti la copertura del cofinanziamento eventualmente previsto, salvo ulteriore contribuzione statale. È espressamente escluso l’utilizzo delle somme per oneri risarcitori o da contenzioso; l’IVA è finanziabile solo se costituisce un costo effettivo.

Verifica delle progettazioni e congruità della spesa

L’articolo 3 disciplina la fase istruttoria e tecnica. La provincia autonoma di Bolzano deve trasmettere il progetto di fattibilità tecnico-economica e il cronoprogramma fino al completamento dell’opera; su tale base il Ministero effettua le verifiche tecnico-economiche e definisce il quadro economico di riferimento per l’erogazione.

Il progetto deve essere corredato, se richiesto dalla normativa vigente, dalla verifica prevista dall’articolo 42 del decreto legislativo 36/2023. Il Ministero deve adottare il proprio provvedimento entro 90 giorni dal completamento della documentazione progettuale. In fase esecutiva, la provincia o il soggetto attuatore possono disporre le varianti necessarie mediante perizie, ma ogni variante in corso d’opera deve essere autorizzata dal RUP e trasmessa al Ministero con dichiarazione sulla sua natura.

Erogazione del contributo

L’articolo 4 disciplina le modalità di pagamento. La provincia autonoma di Bolzano presenta istanza di erogazione alla Direzione Generale per il Trasporto Pubblico Locale, allegando la documentazione contabile che prova l’avanzamento lavori.

Le erogazioni sono così scandite:

  • 10% del contributo come anticipo dopo la pubblicazione del decreto;
  • 10% come anticipo dopo la sottoscrizione dell’obbligazione giuridicamente vincolante;
  • richieste intermedie, con fatture quietanzate, non inferiori al 5% ciascuna fino al raggiungimento del 75% del contributo; per la parte eccedente il 20% complessivo non è immediatamente necessaria la fattura quietanzata, che va trasmessa entro 90 giorni dal reintegro dell’anticipazione;
  • 5% a saldo dopo il certificato di collaudo e la rendicontazione, con fatture quietanzate, del 95% del contributo.

Il contributo è erogato sul conto di tesoreria unica della provincia autonoma di Bolzano, nei limiti delle risorse annualmente disponibili. Se entro il 31 dicembre 2025 non viene assunta l’obbligazione giuridicamente vincolante prevista dal D.M. 409/2022, la provincia deve restituire allo Stato le somme già erogate a titolo di anticipo di cui alla lettera a) del comma 2. Le spese ammissibili devono risultare coerenti con la normativa applicabile, effettive, comprovabili, pertinenti e imputabili con certezza all’intervento.

Controlli, collaudo e obblighi documentali

L’articolo 5 riserva al Ministero verifiche a campione, anche in loco, sull’attuazione e sull’uso delle risorse. La provincia autonoma di Bolzano e l’eventuale soggetto attuatore devono consentire audit e controlli, mantenendo disponibile la documentazione di supporto e utilizzando evidenze contabili distinte per le somme finanziate.

L’articolo 6 prevede che il collaudo avvenga secondo la normativa vigente; la provincia deve comunicare l’approvazione degli atti di collaudo e trasmettere al Ministero copia conforme del collaudo e del relativo atto di approvazione. È richiesto che almeno un componente della commissione di collaudo sia un rappresentante del Ministero.

Economie e efficacia del decreto

L’articolo 7 dispone che le eventuali economie restino nella disponibilità della provincia autonoma di Bolzano fino al completamento dell’intervento, per coprire imprevisti, e che le economie finali siano versate allo Stato entro 90 giorni dall’emissione del certificato di collaudo.

L’articolo 8 stabilisce che il decreto acquista efficacia dalla registrazione presso gli organi di controllo.

Punti principali

Riassegnazione del contributo

Il contributo di 37.500.000,00 euro già assegnato alla provincia autonoma di Bolzano per il progetto "Sistema Trasporto Rapido di Massa - Rete portante elettrica di trasporto pubblico Merano-Scena-Tirolo – Lotto 1 Funicolare Merano-Scena-Tirolo" viene attribuito alla stessa provincia per l’intervento "Realizzazione nuova funivia Bolzano-San Genesio - CUP E91C23000430009".

Regime di attuazione e utilizzo delle risorse

L’intervento può essere attuato direttamente dalla provincia autonoma di Bolzano o tramite un soggetto attuatore da essa designato. Le risorse devono essere impiegate esclusivamente per le spese dell’intervento risultanti nel quadro economico, non possono coprire oneri risarcitori o contenzioso e l’IVA è ammissibile solo se rappresenta un costo.

Verifica progettuale e congruità della spesa

La provincia deve trasmettere il progetto di fattibilità tecnico-economica e il cronoprogramma; il Ministero emette il proprio provvedimento entro 90 giorni dal completamento della documentazione, a seguito delle verifiche tecnico-economiche. Le varianti in corso d’opera devono essere autorizzate dal RUP e comunicate al Ministero con apposita dichiarazione.

Modalità di erogazione

Il contributo è erogato sulla base di istanze corredate da documentazione contabile: 10% come anticipo alla pubblicazione del decreto, 10% dopo la sottoscrizione dell’obbligazione giuridicamente vincolante, richieste intermedie non inferiori al 5% fino al 75% complessivo, e 5% a saldo dopo il collaudo e la rendicontazione del 95% del contributo.

Controlli, collaudo ed economie

Il Ministero può svolgere verifiche a campione e in loco; la provincia e l’eventuale soggetto attuatore devono tenere contabilità separata e conservare la documentazione. Il collaudo segue la normativa vigente e deve vedere la presenza di almeno un rappresentante ministeriale. Le economie restano disponibili fino al completamento dell’opera e vanno versate allo Stato entro 90 giorni dal collaudo finale.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastruttureappalti pubblicipnrr

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