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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 197 del 05/08/2025

Utilizzo delle economie derivanti dall’attuazione degli interventi di cui al D.M. 344/2023 in materia di “Attività di manutenzione straordinaria dei sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi”.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti197

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone la riallocazione delle economie maturate nell’ambito degli interventi finanziati con il Fondo di cui all’art. 1, comma 95, della legge n. 145/2018, già assegnati con D.M. 12 novembre 2021, n. 443 e rimodulati con D.M. 22 dicembre 2023, n. 344. Contestualmente revoca i contributi residui relativi agli interventi del Comune di Messina, pari a 12.070.000,00 euro, ai sensi dell’art. 5 del D.M. n. 443/2021. L’allegato 1 individua la nuova destinazione delle economie riconoscibili a favore di interventi su metropolitane e tranvie in favore di Brescia Infrastrutture, Genova, Milano e Roma.

Riallocazione delle economie e revoca di contributi residui per interventi di manutenzione straordinaria dei sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi

Riallocazione economie e revoca contributi residui per interventi su sistemi di trasporto rapido di massa

Il decreto ministeriale dispone la riallocazione delle economie maturate in relazione a interventi di manutenzione straordinaria dei sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi, finanziati a valere sul fondo istituito dall’art. 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Il provvedimento si inserisce nella sequenza attuativa già avviata con il D.M. 12 novembre 2021, n. 443, e rimodulata dal D.M. 22 dicembre 2023, n. 344.

Base normativa e quadro finanziario

Il decreto richiama:

  • la legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 95, che ha istituito il fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato;
  • l’art. 265, comma 15, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;
  • il D.P.C.M. 11 giugno 2019, che ha ripartito il fondo tra le amministrazioni centrali;
  • il decreto del MEF 4 ottobre 2019, n. 195790, che ha disposto le relative variazioni contabili;
  • il D.M. 12 novembre 2021, n. 443, con il quale sono state assegnate risorse per 182.922.704,80 euro per interventi di manutenzione straordinaria;
  • il D.D. MIT 22 aprile 2022, n. 118, con cui tali risorse sono state impegnate sul capitolo 7400, piano di gestione 5;
  • il D.M. 22 dicembre 2023, n. 344, che ha rimodulato le risorse e prorogato i termini di attuazione.

Presupposti del provvedimento

Il ministero evidenzia che, per effetto di quanto previsto dall’art. 5, comma 2, del D.M. n. 443/2021, come modificato dall’art. 1, comma 3, del D.M. n. 344/2023, sono scaduti i termini per la presentazione delle proposte di utilizzo delle economie. Sono state quindi esaminate le richieste trasmesse dagli enti locali ai fini del riutilizzo delle economie. In tale contesto, il Comune di Messina ha comunicato economie pari a 12.070.000,00 euro senza presentare una proposta di riutilizzo.

Riallocazione delle economie

L’art. 1 stabilisce che le economie conseguenti all’esecuzione degli interventi di cui all’allegato 1 del D.M. n. 344/2023 siano riallocate secondo l’allegato 1 del presente decreto. La riallocazione riguarda interventi di manutenzione straordinaria su infrastrutture e materiali rotabili di sistemi di trasporto pubblico su ferro.

Revoca dei contributi residui del Comune di Messina

L’art. 2 dispone, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.M. n. 443/2021, la revoca dei contributi residui derivanti dall’attuazione degli interventi nel Comune di Messina, per un importo complessivo pari a 12.070.000,00 euro. La revoca si fonda sulla mancanza di una proposta di riutilizzo delle economie da parte dell’ente beneficiario.

Contenuto dell’allegato 1: utilizzo delle economie

L’allegato 1 individua gli enti beneficiari e gli interventi finanziati con le economie riconoscibili. I soggetti indicati comprendono Brescia Infrastrutture, il Comune di Genova, il Comune di Milano e il Comune di Roma. Le categorie di intervento comprendono:

  • armamento;
  • materiale rotabile;
  • sottostazioni elettriche;
  • impianti di segnalamento;
  • revisione generale carrelli;
  • linea di contatto.

Tra gli interventi elencati figurano, a titolo esemplificativo:

  • installazione di un sistema per il monitoraggio della temperatura delle rotaie;
  • installazione di uno smorzatore di rumore nel tratto di linea San Polino;
  • ingrassatori automatici di rotaia;
  • rimozione dello scambio Lamarmora e revisione del deviatoio di galleria;
  • cambio ferro delle curve in linea e in deposito, con regolazione;
  • sostituzione di centraline non revisionabili e installazione di due lampade a LED su tutte le porte per la segnalazione di abilitazione porta, per 12 veicoli di II generazione;
  • riconfigurazione del sistema di automazione per la gestione della nuova SSE di Brin;
  • sostituzione di cavi non conformi del circuito di rilevazione, collegata alla revisione generale degli impianti di rilevazione-spegnimento incendi;
  • revisione generale di casse e carrelli di ulteriori veicoli;
  • alimentazione della linea di contatto tranviaria tra Ponte Matteotti e Piazza Risorgimento;
  • intervento di sostituzione di 100 pali con recupero di maggiori costi.

Dati economici riportati nell’allegato

L’allegato riporta importi assegnati ed economie riconoscibili per i singoli enti e per i singoli interventi. Tra i dati espressamente leggibili compaiono:

  • Brescia Infrastrutture: importo assegnato 3.300.000,00 euro, economie riconoscibili 1.411.703,47 euro;
  • Comune di Genova: importo assegnato 10.000.000,00 euro, economie riconoscibili 276.164,80 euro;
  • Comune di Milano: importo assegnato 44.400.000,00 euro, economie riconoscibili 7.809.957,00 euro;
  • Comune di Roma: importo assegnato 37.538.170,00 euro.

Il decreto si chiude con l’approvazione della riallocazione delle economie e con la revoca dei contributi residui riferiti a Messina, senza ulteriori prescrizioni operative esplicite nel testo fornito.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il provvedimento si fonda sulla legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 95, istitutiva del fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato, e richiama l’art. 265, comma 15, del d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Si colloca nel quadro dei finanziamenti già ripartiti con D.P.C.M. 11 giugno 2019 e successivamente assegnati dal D.M. 12 novembre 2021, n. 443, poi rimodulati dal D.M. 22 dicembre 2023, n. 344.

Riallocazione delle economie

L’art. 1 dispone che le economie derivanti dall’esecuzione degli interventi di cui all’allegato 1 del D.M. n. 344/2023 siano riallocate secondo quanto previsto nell’allegato 1 del nuovo decreto. L’allegato dettaglia l’utilizzo delle economie per interventi di manutenzione straordinaria su sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi, con tipologie di intervento riferite a metropolitane e tranvie.

Revoca dei contributi residui del Comune di Messina

L’art. 2 prevede, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.M. n. 443/2021, la revoca dei contributi residui derivanti dall’attuazione degli interventi nel Comune di Messina, quantificati in 12.070.000,00 euro. La revoca è collegata al fatto che il Comune di Messina ha comunicato l’entità delle economie senza formulare una proposta di riutilizzo.

Contenuto dell’allegato 1

L’allegato 1 riporta il quadro di utilizzo delle economie con indicazione degli enti beneficiari, degli importi assegnati, delle economie riconoscibili, della modalità di trasporto, della categoria di intervento, della descrizione e del costo. Tra i beneficiari figurano Brescia Infrastrutture, il Comune di Genova, il Comune di Milano e il Comune di Roma, con interventi su armamento, materiale rotabile, sottostazioni elettriche, impianti di segnalamento, revisione generale carrelli e linea di contatto tranviaria.

Come è indicizzato

Materiefinanziamenti e contributitrasporto pubblico localeopere pubbliche e infrastrutture

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